Guardie del corpo per le geishe a Kyoto contro i turisti invadenti

geisheMentre da noi si parla di ronde anti-stupro, in Giappone l’idea è stata trasformata in realtà quotidiana nel quartiere Gion di Kyoto dove operano le geishe: ronde anti-turisti sono infatti state pensate per proteggere le geishe dai turisti che si sono fatti fin troppo invadenti.

Pare infatti che per verificare che le acconciature non siano parrucche, che i kimono siano quelle complicate architetture viste nei film e che il fragile mondo fluttuante esista ancora, concreto e tangibile, i turisti si prendano fin troppe libertà, arrivando a toccare fisicamente le geishe che camminano per le vie e non più limitandosi a scattare qualche foto troppo curiosa ma in fondo poco dannosa.

Il governo locale e l’ufficio per il turismo hanno dunque sparso per la città e sul proprio sito internet diversi avvisi, in lingua inglese, che pregano i turisti di rispettare la privacy delle maiko e la dignità della loro persona evitando di accerchiarle per scattare foto e soprattutto di toccarle. Fuori da tutti i locali in cui lavorano le geishe sono comparse guardie del corpo che impediscono ai turisti più intraprendenti di irrompere per fotografarle all'opera.

Sono soprattutto gli Europei i più incuriositi da una cultura che ha da sempre esercitato grande fascino sul mondo occidentale, ma quando la curiosità si traduce in voglia di imparare, per esempio attraverso corsi di cultura giapponese, è un conto; quando invece diventa maleducazione allora è tutt’altra storia.

  • shares
  • Mail