La perdita della verginità è scritta nei geni

virginityE noi che pensavano di essere padroni del nostro destino per quel che concerne le scelte relative al nostro corpo. La vecchia storia de “l’utero è mio e lo gestisco io” sarà ancora valida, certo, ma non è affatto detto che lo stesso margine di intervento si ritrovi anche al momento della perdita della verginità.

Spieghiamoci meglio: la perdita della verginità non è qualcosa che si sceglie di fare un determinato momento, anche se da sempre siamo convinte che invece è proprio così. Pare che il momento in cui una donna perderà la propria verginità sia già scritto nei suoi geni.

Non riuscite a crederci? Vi ribellate alla scienza in nome della libertà di scelta tutta femminile? C’è poco da fare, secondo i ricercatori della California State University che hanno pubblicato sulla rivista Personality and Individual Differences uno studio scientifico che dimostra l’intervento della genetica nell’ambito sessuale, incluso il momento in cui si decide di donarsi a qualcuno.

Va precisato tuttavia che non esiste un gene preposto alla regolazione della verginità, né niente del genere. Rimangono validi i condizionamenti ambientali, il sostrato sociale, l’educazione. Però il comportamento di un gene che regola il sentimento dell’impulsività può essere considerato tra i responsabili di determinati comportamenti sessuali che inducono a buttarsi prima di altri coetanei nell’esperienza sessuale.

Foto | Flickr

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