Tempo di crisi, tempo di fondotinta

fondotinta contro la crisiIn tempi di crisi il rossetto va alla grande, ma il fondotinta lo supera nettamente, diventando il termometro del momento. La casa di produzione internazionale L'Oreal ha stilato una ricerca secondo la quale le ragazze tra i 15 e i 20 anni non rinuncerebbero mai ad uno strato di fondotinta (30 su 100) mentre solo 8 non uscirebbero mai senza rossetto.

Nel Regno Unito, stando anche ad una ricerca Nielsen, le ven­dite di fondotinta nell’ultimo anno sono aumentate del 15 per cento, contro il 2,5 del mercato dei gloss. Tns Worl­dpanel, altra società di ricer­ca, quantifica invece l’aumen­to nel 25,3, mentre le vendite di rossetti e gloss avrebbero registrato un calo del 5,7. Dati simili, anche se più contenuti, per il mercato ame­ricano.

Insomma, il fondotinta fa sentire meglio nonostante la crisi. «Le vendite, è vero, negli ulti­mi mesi sono aumentate — attacca Riccarda Serri, specia­lista in dermatologia e presi­dente di Skineco, associazio­ne di dermatologia ecologica —. Oggi si cerca la perfezione a tutti i costi e le ragazzine, già a 14, 15 anni, cominciano con il fondotinta. È imbaraz­zantemente preoccupante: ci si prende poco cura della pel­le, ma si sta attente a cancella­re ogni minimo difetto». Una bella passata e via. «Ma la cor­relazione fra crisi e fondotin­ta mi sembra più lampante nelle donne adulte: le difficol­tà economiche generano stress, lo stress accentua le dermatiti e in genere imbruit­tisce la pelle. E allora si ricor­re più spesso alla copertura posticcia. Dovendo scegliere, si rinuncia a tutto ma non a quella».

Foto | Flickr

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