Printemps de la jupe: la primavera della gonna contro la violenza sulle donne

printemps de la jupeLa storia comincia in un piccolo paese della Francia, dove una ragazzina dodicenne viene stuprata da alcuni suoi coetanei perché troppo sexy e provocante in minigonna. Per una volta la notizia non si copre di vergogna ma viene sbandierata ai quattro venti, condita con una generosa dose di sacrosanto sdegno. La mattina dopo a scuola tutte le compagne di classe della ragazza aggredita si presentano in minigonna per protesta.

È successo quattro anni fa ma dopo un tam tam che ha scosso il mondo, prodotto un documentario e svegliato qualche coscienza, la rivolta della gonne – e delle donne – diventa un appuntamento fisso che a Rennes chiamano Printemps de la Jupe, la primavera della gonna. Si celebra ogni anno tra fine Marzo e inizio Aprile e in quelle due settimane tutte le ragazze possono andare a scuola in minigonna anziché con la divisa normalmente richiesta.

Nel corso di quelle due settimane ci si confronta sui temi del rispetto, della violenza, delle differenze tra i sessi e dei rapporti con l’altro. Il primo moto spontaneo s’è diffuso in altre scuole e la manifestazione è diventata quasi istituzionale. A darle un ulteriore riconoscimento il film di quest’anno intitolato proprio La Journée de la jupe con Isabelle Adjani che prende in ostaggio i propri alunni in una scuola di una banlieu per ottenere una giornata della gonna in cui le ragazze possano vestirsi come vogliono senza rischiare di farsi insultare o peggio violentare per le strade.

Foto | Flickr

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