Lampade abbronzanti, quante farne per un'abbronzatura veloce e sana

Quante lampade abbronzanti si possono fare per avere una tintarella dorata o per prendere il sole serenamente?

Beautiful young woman have tanning skin treatment in modern solarium

Le lampade abbronzanti sono molto utili per avere una buona base e non scottarsi in estate, ma vanno fatte con moderazioni perché espongono la nostra pelle al rischio melanoma e all’invecchiamento precoce. Quante farne? Per i dermatologi non più di sei l’anno. In realtà questa è un’indicazione generica per tutelare le carnagioni più chiare.

La frequenza delle lampade UV dipende da quanto ci si espone al sole durante l’anno e dalla zona geografica in cui si vive. Per essere più precisi. Se abitate al nord e il sole lo vede solo 15 giorni l’anno, quando andate al mare o in piscina, potreste stimolare la melanina con un paio di lampade al mese. Se invece abitate al Sud e prendete spesso il sole, o semplicemente avete una carnagione olivastra, potete farne una ogni sei settimane.

Un’altra regola da tenere ben presente è che devono passare sempre almeno 48 ore tra una seduta e l’altra. Ricordate, inoltre, che i lettini e le docce solari sono sconsigliate a chi ha la pelle molto delicata, chiara, soffre di acne, ha nei evidenti o lentiggini. Infine, se terminata la seduta non vedete risultati, non drammatizzate. Di solito ci vogliono 4 o 5 ore prima di notare un cambiamento. Abbiate quindi pazienza e mettere la protezione solare.

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