Sequestrati sex toys a Firenze giustizia o bigottismo?

Sequestrati sex toys a Firenze giustizia o bigottismo?

Apprendo dalla cronaca che l'unico corner fiorentino dedicato all'eros femminile è stato messo al bando, sequestrato, sparito e da abitante della città vorrei dare la mia testimonianza nonchè conoscere il vostro parere. Il corner soft hot in Firenze si trova, o meglio si trovava, all'interno di Coin, secondo piano, nel reparto intimo femminile, in uno scenario black & pink, dove paperelle del piacere, accessori fetish e qualche vibratore di design stavano lì ad aspettare donne libere da pregiudizi che li adottassero.

Leggo sul Corriere che ci sono una marea di regole in merito a questo argomento "La vendita di articoli erotici riservati esclusivamente ai maggiorenni è ammessa solamente in esercizi commerciali che consentano la necessaria riservatezza, che abbiano l'ingresso distante almeno 200 metri da scuole, giardini, edifici destinati a luogo di culto o alla memoria dei defunti e dalle cui vetrine o mostre non sia possibile scorgere l'interno del locale o i prodotti messi in vendita. Qualora negli esercizi si vendano anche altri articoli in libera vendita, deve essere salvaguardata comunque la necessaria riservatezza e i prodotti destinati esclusivamente ai maggiorenni devono essere conservati o esposti in zone non immediatamente visibili".

Un sabato mattina ci sono finita con mia figlia, non ancora 4enne, la quale tra mille domande ha gradito molto le paperelle colorate. Dico ci sono finita, perchè è vero che questo angolo non si trova esattamente separato dal resto del reparto intimo, ma è anche vero che non vedo dove stia lo scandalo e l'orrore, qui non parliamo di sexy shop con materiale esplicitamente pornografico, ma di eros e piacere in chiave garbata e deluxe.

Potrei aprire un dibattito lungo un giorno, che coinvolge Chiesa e compagnia cantante, ma lascio a voi l'ardua sentenza, giustizia o bigottismo?

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