Le campionesse paralimpiche ai Mondiali di Londra 2017: Martina Caironi, Monica Contrafatto e Federica Maspero

Le vittorie e le storie delle campionesse paralimpiche ai Mondiali di Londra 2017

Bebe Vio è la campionessa paralimpica più famosa del momento, ma ci sono anche altre ragazze, forti e bravissime, che in questi giorni stanno facendo del loro meglio sui campi di atletica londinesi, durante i Mondiali di Londra 2017. Fare sport e seguirlo è bellissimo e ricco di stimoli, è meraviglioso appassionarsi ad una disciplina e praticarla, ma lo è anche farsi ispirare da chi la propria passione l’ha trasformata nella propria vita. Qualche giorno fa sono state tre le donne che hanno conquistato le medaglie ai Mondiali paralimpici di Londra: Martina Caironi, Monica Contrafatto e Federica Maspero.

Martina Caironi è una ragazza forte e determinata, campionessa paralimpica a Rio e Londra, che qualche giorno fa ha conquistato la medaglia d’oro nei 100 metri piani, con il suo tempo di 14.65 secondi. Al secondo posto della stessa gara c’è l’altra Azzurra, Monica Contrafatto, che con ilo tempo di 15.35 migliora di 20 centesimi il suo personal best realizza il suo sogno datato 2012 facendo scendere il suo personal best di 20 centesimi: “Questa medaglia ha il sapore della rivincita contro me stessa. Avevo visto le Paralimpiadi di Londra in un letto di ospedale e oggi questa nuova me mi piace tantissimo. È andata molto bene, ho fatto il personale al mio secondo Mondiale. Mi sono divertita e ho capito che il lavoro paga”.

Martina Caironi e Monica Contrafatto sono legate a doppio filo. Martina ha perso una gamba durante un incidente in motorino quando era una ragazzina, Monica Contraffatto ha perso una gamba in Afghanistan e mentre era in ospedale ha visto Martina Caironi gareggiare alle Olimpiadi di Londra ed ha capito che poteva ancora fare tutto, anche con una sola gamba!

Nella lista delle medagliate c’è anche Federica Maspero che ha vinto la medaglia d’argento nei 400 metri piani a categorie accorpate T43/44 (amputazioni ad una o due gambe), la sprinter ha trovato la giusta determinazione e condizione fisica per abbandonare i quarti posti e agguantare una medaglia e a migliorare il suo tempo con 1:03.00 minuti. Federica è sopravvissuta alla meningite, come Bebe Vio.

foto | Facebook Fispes

  • shares
  • Mail