Cosa fare se ti punge una vespa

I consigli per curare la puntura di una vespe e intervenire correttamente in caso di allergie.

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Le punture degli insetti sono molto pericolose e spesso molto dolorose. Cosa fare se ti punge una vespa? Prima di tutto bisogna ricordarsi che le vespe sono attratte soprattutto dall’acqua e dal cibo, come frutta e bevande zuccherate. È quindi più facile essere colpiti se si è all’aperto in una situazione di pic nic o semplicemente per un pranzo in terrazzo o in giardino.

Le punture possono causare diverse reazioni: quelle non allergiche consistono in gonfiore, bruciore, prurito e dolore nell’area colpita, quelle allergiche invece possono estendersi i sintomi in tutto il corpo, come l’orticaria, e aggiungersi difficoltà a respirare, dolore al petto, riduzione della pressione arteriosa. Chi ha un’allergia accertata alla puntura di vespe, api e calabroni, deve sempre avere con sé farmaci antistaminici o un preparato monouso a base di adrenalina da autosomministrarsi in caso di necessità.

Se notate il pungiglione, dovete toglierlo usando un ago sterile o raschiarlo con una carta plastificata (come una tesserina di un supermercato o la patente). Dovete far attenzione a non spremere il veleno rimasto nel pungiglione. Poi disinfettate con acqua ossigenata o euclorina.

Sul ponfo che si è creato si consiglia di mettere ghiaccio per il dolore ma anche per rallentare l’assorbimento del veleno. Successivamente stendete una crema al cortisone, che potete comprare in farmacia. Nel dubbio o se notate reazioni preoccupanti, andate subito al pronto soccorso o alla guardia medica.

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