I 3 tipi di permanente per avere capelli ricci

Quali sono le permanenti che si utilizzano maggiormente e come si distinguono?

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La permanente è quel trattamento cosmetico che serve per rendere i capelli ricci. In realtà si usa per diversi motivi: per togliere il crespo, per arricciare un riccio che altrimenti sarebbe poco voluminoso e per creare un po’ di sostegno. Ne esistono di numerose tipologie, ma noi abbiamo deciso di concentrarci sulle tre maggiormente si utilizzano: quelle mossa, quella riccia e leggera.

La permanente mossa è indicata per chi desidera un capello leggermente riccio, con uno stile molto naturale. La posa sfrutta dei bigodini più ampi e i tempi sono inferiori. Il prodotto va tenuto per massimo 30 minuti (ovviamente se avete capelli molto lisci, anche un po’ di più). La permanente riccia invece è un po’ più aggressiva: si utilizzano bigodini sottili per creare un riccio più a turacciolo e sostenuto e ovviamente il tempo di posa è piuttosto lungo.

La permanente si chiama così proprio perché è un trattamento definitivo. Ciò vuol dire che resta per tutta la lunghezza del capello, finchè non ricresce. Esiste poi una terza variante, nota come permanente leggera. In questo caso parliamo di un trattamento di sostegno. Serve a dare un po’ di volume a quei capelli che di solito sono così sottili e leggeri da non tenere neanche la piega. Non regala un vero e proprio riccio, ma un’onda. È quindi un’idea interessante per chi vuole rendere le proprie chiome un po’ più versateli, senza rovinarle troppo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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