Come coltivare il Genepì

Come si coltiva la pianta del Genepì, quando fiorisce e quando si possono raccogliere i germogli.

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Per molti la parola Genepì o Genepy è associata a un liquore digestivo estremamente profumato. Ovviamente, questa delizia è realizzata con la pianta del Genepi, l’Artemisia Genepi (o Genepi nero) e l’Artemisia Mutellina (o Umbrelliformis, detta anche Genepi bianco).

Il genepì vuole suoli calcarei, ben drenati e preferibilmente esposti sud-est o sud-ovest. E normalmente cresce in zone di montagne (fino a 3000-3800 metri di altitudine, mediamente si trova sui 1500 metri). È tipico dell’area geografica nei pressi del Monte Rosa. La coltura dura in genere tre anni. La piantumazione in campo inizia a giugno e normalmente avviene in fasce pianeggianti di 5 file, con piante distanziate da circa 25/30 centimetri una dall’altra.

La prima sarchiatura deve essere fatta 5-7 giorni dopo la piantumazione; poi, durante la stagione ,le sarchiature vanno fatte secondo il bisogno. La pianta fiorisce a giugno e ovviamente dipende molto dall’altitudine e dal clima della stagione. Si raccolgono i germogli e la rosetta basale. Di solito il primo anno il genepì non si raccoglie, perché la pianta sviluppa la parte radicale e aerea, ma non produce fiori: è dal secondo anno che possono raccogliere i germogli e farli essiccare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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