Voglio fare la modella: il corso di formazione per aspiranti veline di provincia a Cagliari

corso aspiranti velineLe bambine di una volta da grandi volevano fare le esploratrici, le veterinarie o le ballerine. Non quelle che sgambettano in tv, ma quelle che nei teatri, dopo durissimi anni di allenamento, raccolgono gli applausi in tutù. Oggi le bambine, anzi le ragazzine, vogliono andare ad Amici, sedersi su un trono nel primo pomeriggio e diventare modelle. I tempi cambiano e le aspirazioni con loro ma chi avrebbe mai immaginato che l’Assessorato alle Politiche Sociali di Cagliari potesse tirare fuori dal magico cappello delle opportunità un corso per aspiranti veline di quartiere?

Almeno è quello che se ne deduce leggendo il ricco e variegato programma del corso organizzato per le ragazze inoccupate del quartiere Sant’Elia – che sarà pure disagiato, sì, ma ciò non significa che una ragazza non possa avere aspirazioni più nobili del mostrare le tette in televisione. Tra le materie del corso non solo la preparazione su come compilare un cv e affrontare un colloquio ma anche dizione (e fin qui… ), total look, trucco e comunicazione verbale e – attenzione: non verbale. Si affollano ala mente le interpretazioni non sempre decorose di questa seconda possibilità.

La domanda sul tavolo, passata l’indignazione di chi si ribella nonostante tutto ad essere considerata un corpo che si muove come una bella bambolina attraente e nulla più, è: ma le ragazze non hanno più nessuna voglia di imparare un mestiere che richieda un certo impegno (sartoria? Estetista? Operatore sociale? Solo per citare le opportunità dei più diffusi corsi di formazione professionale) e vogliono solo trovare il modo di mettere a frutto il proprio corpo perché la bellezza non sia solo ornamentale ma fonte di reddito (con cervello del tutto opzionale)? Oppure è l’assessore che sua sponte ritiene di poter offrire una vera opportunità attraverso un corso di formazione professionale con tanto di attestato?

Chissà cosa attesterà questo titolo: che s’è imparato a sculettare in passerella e a mettere in risalto la propria bellezza per presentare la prossima elezione di Miss Qualcosa nella profonda provincia italiana? O ottenere un paio di lavoretti estivi come hostess alle fiere, obiettivo raggiungibile da qualunque studentessa media che voglia arrotondare la paghetta senza l’intercessione di cotanto corso di formazione?

Via | MichelaMurgia.com

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