Le nonne di Plaza de Mayo candidate al Nobel per la pace

Il movimento argentino delle nonne di Plaza de Mayo è candidato al Nobel per la pace: 40 anni di resistenza alla ricerca dei bambini scomparsi durante la dittatura militare argentina

nonne di Plaza de Mayo candidate al Nobel per la pace

Le nonne di Plaza de Mayo sono candidate al Nobel per la pace 2018, un gruppo di donne che da 40 anni lotta per la ricerca dei desaparecidos della dittatura argentina, bambini e ragazzini scomparsi nel nulla da un giorno all’altro. Ma facciamo un passo indietro: tra il 1976-1983 c’è stata la dittatura militare argentina e 500 neonati vennero rapiti dagli oppositori politici, i piccoli e le loro famiglie diventarono le vittime un attacco crudele e disumano. Le mamme, i papà e i parenti fondarono un movimento di resistenza non violenta.

La candidatura è stata inoltrata dal deputato Daniel Filmus per i

"più di quaranta anni di lotta e di lavoro in difesa e promozione dei diritti umani, per la ricerca dei loro nipoti nati in prigionia e rapiti durante il regime militare nel Paese. Nei loro quattro decenni di esperienza, le nonne sono riuscite a individuare e recuperare l'identità di 127 argentine e argentini”.

Daniel Filmus

I membri di questo movimento iniziarono a farsi sentire il 30 aprile 1977 con una marcia intorno alla Piramide de Mayo che veniva fatta ogni giovedì, con un fazzoletto bianco in testa marciavano per la giustizia e per la verità. Attirarono l’attenzione nazionale e internazionale sulla fine che avevano fatto le persone scomparse in Argentina.

Le Nonne di Plaza de Mayo, nate come 'Madres' nel 1976, si adoperano per riportare a casa i bambini scomparsi nel nulla e che adesso sono degli adulti. In 40 anni di attività sono riuscite a riportare a casa 127 bambini: 127 famiglie hanno ritrovato la pace e non vivono più con l’angoscia dell’attesa e del non sapere.

La candidatura delle Nonne di Plaza de Mayo per il Nobel per la pace è stata mandata e accettata anche nel 2008 e nel 2010, ma poi non hanno vinto. Speriamo che quest’anno sia la volta buona, 40 anni di lavoro meriterebbero un riconoscimento, ma soprattutto un po’ di attenzione in modo da sensibilizzare tutti e magari creare anche qualche opportunità di riportare a casa altri ragazzi.

Le candidature per il Nobel per la pace 2018 sono in totale 329, a ottobre il Comitato norvegese per l'assegnazione del Nobel sceglierà il progetto o la persona a cui consegnare l’ambito premio.

via | globalist
foto | lasexta

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