Temi Maturità 2018: Mary Shelley e il suo Frankenstein tra i papabili

Mary Shelley e il suo Frankestein tra i papabili temi degli esami di Maturità 2018, scopriamo insieme la storia e le curiosità

Mary Shelley e il suo Frankenstein

Gli esami di Maturità sono alle porte ed è iniziata la caccia ai temi della prima prova: cosa assegneranno ai ragazzi? Cosa studiare? Su cosa concentrarsi? Quest’anno cade il compleanno numero 200 di Frankenstein, il capolavoro di Mary Shelley. Frankenstein o il Moderno Prometeo (Frankenstein or the Modern Prometheus) è un’opera nata nel 1818 che proprio nel 2018 festeggia i suoi 200 anni, quello che colpisce e che, nonostante sia datata, continua ad essere attuale e sempre interessante.

Frankenstein è nato a seguito di una sfida, lanciata tra amici durante una piovosissima estate del 1816, il padrone di casa Lord Byron invitò i suoi ospiti a scrivere il miglior racconto dell’orrore. Una cosa da niente se si divide la tavola con scrittori del calibro di John Polidori, Mary Shelley e il marito Percy Bysshe Shelley. Quasi per gioco nasceranno quindi i celebri romanzi Frankenstein di Mary Shelley e Il vampiro di Polidori.

Frankenstein è un romanzo epistolare che si snoda con le lettere che il capitano Robert Walton scrive alla sorella per raccontarle della sua missione al polo Nord e dell’incontro con Victor Frankenstein. La vita di Victor Frankenstein procede felice e serena, si iscrive all’università di Ingolstadt e studia chimica e filosofia naturale. Tutto crolla quando la madre muore di scarlattina, questo lutto improvviso e devastante lo porta a rincorrere l’utopia di dare la vita alla materia inanimata, conduce ricerche clandestine e studi poco ortodossi e cerca di creare un essere vivente assemblando parti del corpo provenienti da cadaveri sottratti nei cimiteri. La sua creatura ad un certo punto prende vita, ma Victor Frankenstein si terrorizza e fugge via, poi decide di tornare ma scopre che il fratello William è stato ucciso, fugge sulle montagne dove sui ghiacciai incontra il mostro. Il mostro e Victor Frankenstein parlano e si scopre che non è cattivo ma le sue sono reazioni all’incomprensione, alla paura e alla violenza subita da parte degli uomini per il suo aspetto esteriore. Victor scopre che la sua creatura ha un’anima buona e si offre di creare una compagna per lui in modo che non sia più solo. Solo che ci pensa e ci ripensa e si rende conto che non è convinto e cambia idea, il mostro si infuria, si sente tradito e gli promette una terribile vendetta che verrà consumata il giorno delle sue nozze. Il mostro uccide Henry, l’amico di Victor, e fa ricadere la colpa su quest’ultimo che finisce in prigione.

In seguito viene scagionato e torna a casa, sposa l’amica d’infanzia Elizabeth che, come promesso, viene uccisa dal mostro la prima notte di nozze, subito dopo muore anche il padre di Frankenstein, stroncato dal dolore.

Victor va al Polo Nord alla ricerca del mostro ma muore durante la sua ricerca disperata. Robert Walton trova il cadavere del suo amico Victor Frankenstein e, chinato su di lui, c’è il mostro pentito e rammaricato per il suo comportamento. Il mostro turbato e triste per la sua reazione all’odio immotivato degli uomini, comunica a Walton di voler morire, si dirige verso il Polo Nord e nessuno lo vedrà più.

Victor Frankenstein gioca con la vita e viola consapevolmente un comando divino, crea la vita, quando agli uomini è permesso solo viverla la vita. Dall’altro lato, dal romanzo emerge anche come l’odio e l’emarginazione contribuiscano a tirar fuori la parte peggiore di noi, è tutto una catena che culmina con il pentirsi quando ormai è troppo tardi.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail