Le giovani donne non sono disposte a sopportare la violenza di genere

Le giovani donne tra i 16 e i 24 anni non sono disposte a sopportare la violenza di genere, troncano le relazioni prima che degenerino

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La violenza sulle donne è un problema globale e gravissimo, solo in Italia ogni 2 – 3 giorni una donna viene uccisa dal partner o da un ex partner, chi dovrebbe amarci di più al mondo mette fine alla nostra vita. Nonostante tutte le brutture, le violenze che vediamo, subiamo e spesso schiviamo, ci sono dati anche che lasciano ben sperare. C’è una tendenza sempre maggiore di giovanissime donne che rifiutano i rapporti con insulti e violenze psicologiche, che lasciano il partner alle prime avvisaglie di problemi, molto prima di vederli degenerare.

A fare luce su questa tendenza è Linda Laura Sabbadini che è una studiosa di fenomeni sociali che ha analizzato le statistiche degli ultimi 10 anni, confrontando età, relazioni e violenze. Stupri, femminicidi e ricatti sessuali sul lavoro sono rimasti quasi invariati, ma sono diminuite le violenze più lievi, presumibilmente quelle dell’inizio delle storie, e quindi le violenze psicologiche come le intimidazioni, il controllo e la valorizzazione. Questa diminuzione della tolleranza alle violenze avviene in particolare nella fascia d’età che va dai 16 ai 24 anni, ed è un segnale positivo delle tante campagne di sensibilizzazione, delle testimonianze e della cronaca che ogni giorno ci apre gli occhi su che razza di persone ci sono in giro.

Linda Laura Sabbadini ha spiegato:

“Questa diminuzione delle forme di violenza più lievi maggiore tra le ragazze può far ipotizzare che le ragazze a fronte delle prime avvisaglie di violenza dai fidanzati, interrompono prima la relazione rispetto alle coetanee di qualche decennio fa. Fra le donne adulte invece la violenza subita diminuisce ma meno, perché è più difficile reagire se la violenza ha già conosciuto l'escalation. E' quindi più difficile mettere la parola fine alla relazione. Si può quindi affermare, sulla base dei dati esistenti, che c'è una dipendenza minore rispetto al fidanzato, che c'è crescita di coscienza femminile. Non accettando passivamente comportamenti usurpanti dai propri fidanzati preferiscono rompere. Il tempo dell'accettazione delle donne sembra finalmente non essere più un fatto inevitabile ma mostra un'inversione di tendenza. Non tutte le giovani si comportano così. Spero che queste siano una prima avvisaglia di un cambiamento nei comportamenti che va consolidandosi”.

Linda Laura Sabbadini

Il punto cruciale è proprio la minor dipendenza dal fidanzato e la coscienza femminile, di valere, di dover pretendere amore, rispetto ed educazione sempre, anche quando si sta insieme da un po’. Le donne non sono una proprietà degli uomini, non lo sono mai, nemmeno da sposati.

via | ansa
foto | iStock

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