Storie a distanza – parte seconda: come farle funzionare?

storie a distanzaLa lontananza è come il vento, e fa dimenticare chi non s’ama. Così diceva una canzone che raccontava di distanze e amori lontani. Amori, appunto: ma se chi è lontano invece s’ama, che succede? Fino a che punto siamo disposti a sopportare trasferte, gelosie, solitudine e sconforto? Le percentuali di risposta al precedente sondaggio sono state quanto mai varie e in disaccordo.

La maggioranza, ma non netta, sostiene che la distanza è nemica dell’amore perché si perde inevitabilmente qualcosa che il rapporto nutrito dalla quotidianità può vantare su quello a distanza. Ma un buon numero di persone ha affermato con forza che invece sì, si può, se c’è volontà e la coppia è ben solida. Insomma, i pareri si spaccano e per ogni persona che ha vissuto personalmente il distacco ce n’è un gran numero che avanza solo ipotesi su come si comporterebbe. Chissà che trovandovisi gli esiti non cambino.

Ma allora come si fa per fare funzionare una storia a distanza in attesa che uno dei due raggiunga l’altro o che il periodo di separazione si concluda? La tecnologia accorre e tra cellulari, chat, skype e webcam le distanze emotive, se non fisiche, si accorciano. I voli low cost e i viaggi più comodi e brevi – a meno che non siate tanto sfigate da avere un fidanzato finito in un paese sperduto – aiutano.

Gli elementi chiave tuttavia sembrano rimanere comunque una dose ciclopica di pazienza e tanta, ma tanta perseveranza. L’amore, quello, lo diamo per scontato, altrimenti non si affronterebbe mai una simile situazione. Quali sono i segreti per far funzionare una storia a distanza, secondo voi?

Foto | Flickr

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