Nobel per la pace 2018 a Denis Mukwege e Nadia Murad per la lotta contro le violenze sessuali

Il ginecologo congolese Denis Mukwege e l'attivista irachena Nadia Murad ricevono il Premio Nobel per la pace 2018

Nobel per la pace 2018 a Denis Mukwege e Nadia Murad

Il Premio Nobel per la pace 2018 è stato assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad per il loro impegno contro gli abusi sessuali, un riconoscimento arrivato certamente sull’onda del movimento Metoo, ma anche per dare un segnale forte contro lo scandalo che ha portato alla mancata assegnazione del Nobel per la letteratura. Gli abusi sessuali sono un argomento di cui si parla tanto da qualche mese, e dobbiamo fare in modo che l’attenzione non si abbassi mai, ognuno di noi nel proprio piccolo può contribuire.

Nobel per la Pace 2018


Il Premio Nobel per la Pace 2018 lo ricevono il ginecologo Denis Mukwege e l’attivista Nadia Murad, due personaggi che, ognuno a modo loro, hanno tentato di rompere gli schemi degli abusi sessuali, rischiando in prima persona.

Denis Mukwege è un ginecologo congolese di 63 anni che nel 1999 ha fondato il Panzi Hospital, una struttura in cui cura i danni fisici provocati dagli abusi sessuali. Ha denunciato e portato alla luce quello che accade nel suo Paese e si è attivato per tentare di migliorare un pezzettino di mondo. Nel 2014 Denis Mukwege ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero dal Parlamento europeo.


La donna che ha ricevuto il Nobel per la Pace 2018 è Nadia Murad, una ragazza irachena di 25 anni che ha vissuto l’orrore in prima persona e che nel 2017 è stata resa schiava dallo Stato Islamico e dopo tre mesi è riuscita a scappare. Dal 2016 Nadia Murad è ambasciatrice Onu per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani. Ha avuto il coraggio di denunciare i comandanti dell’Isis e li ha trascinati in tribunale (facendosi difendere da Amal Clooney), ha raccontato tutti gli abusi e le violenze subite, facendo luce sul destino di moltissime ragazze irachene che vengono rapite e usate come schiave sessuali. Anche Nadia Murad nel 2016 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero che è il massimo riconoscimento per i diritti umani in Europa. La storia di Nadia Murad la potete trovare nel bellissimo libro “L'ultima ragazza: Storia della mia prigionia e della mia battaglia contro l'ISIS“.


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