In Italia ogni due giorni una donna viene uccisa


È tragico il bilancio sulla violenza sulle donne. Nel nostro paese, ogni due giorni una donna viene uccisa, per la strada o in casa sua, da uno sconosciuto o dal proprio partner. Sono questi i numeri divulgati da Telefono Rosa, che mostrano una tremenda escalation. Solo a maggio, quando le donne scesero in piazza a Montecitorio, le vittime erano 55. Oggi sono 98, quasi il doppio.

A sollevare la voce, affinché questa tematica venga affrontata nei termini corretti da nostro parlamento non sono solo i soliti politici, ma anche la Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia, che torna a denunciare le diffuse aggressioni subite dalle donne di tutto il mondo in occasione della International Federation of Gynecology and Obstetrics (Figo).

Si contano 600 milioni di donne vittime di abusi nel mondo e di queste 7 milioni sono italiane. Circa 5 milioni hanno ricevuto molestie sessuali (23,7%), 4 milioni maltrattamenti fisici (18,8%) di cui 1 milione ha subito uno stupro. Forse però il dato più doloroso riguarda il molestatore: il 24,7% delle donne è perseguitata da un uomo (non il partner), mentre per quasi il 15 % il molestatore è il proprio compagno o il proprio ex. E solo nel 5,3% dei casi di violenza domestica la donna ha il coraggio di denunciare l’accaduto.

Alessandra Mussolini è intervenuta commentando:

Servono condanne esemplari. Le leggi ci sono, ma se questi casi non solo non diminuiscono ma addirittura sono in costante aumento vuol dire che va fatto di più, significa che il sistema non funziona. Il femminicidio è un omicidio di genere, commesso per scelta. E le donne spesso non denunciano o per problemi economici o per paura di non essere tutelate, nonostante le leggi ci siano, quando i loro aggressori tornano a piede libero. Temono vendette e hanno paura.

Nicola Surico, presidente Sigo, ha sostenuto:

Il ginecologo deve essere un alleato contro gli abusi. Noi seguiamo la donna nella sua intimità dal menarca fino alla post-menopausa, possiamo quindi capire immediatamente chi è stata vittima di molestie. Per fare questo è però necessario riconoscere in tempo i ‘campanelli d’allarme’ e i segnali rivelatori ed aiutare la paziente a denunciare l’accaduto.





Via| Repubblica; Quotidiano Sanita
Foto| Flickr

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