Se mi ami dimmi la tua password: amore e gelosia ai tempi della rete

se mi ami dimmi la passwordSe le nostre mamme per controllare il fidanzato di allora si limitavano ad una telefonata a casa o agli amici per vedere se il sospettato avesse detto il vero, i figli di quelle coppie si trovano oggi nel caos della rete, della miriade di siti e social network attraverso i quali ognuno di noi intesse relazioni, si crea identità e vite parallele. Se l'insicurezza dell'essere amate c'è sempre stata, la password no. Ecco che quell'insicurezza diventa gelosia e si traduce nel "Se mi ami dammi la tua password".

Il "di modo che io possa avere il controllo di tutto quello che fai, di con chi parli e di chi conosci" viene spesso omesso. Chiedere la password all'altro sembra esser diventata la nuova prova d'amore, secondo quanto spiega la piscoterapeuta Paola Vinciguerra all'Adkronos. Come se bastassero un pin e un codice a cinque lettere e due numeri per entrare nel mondo dell'altro. Apparantemente bastano per sapere con chi è amico su Msn, con chi si scambia email prima di cancellarle, chi vorrebbe portare sull'isola deserta di uno dei mille test di Facebook.

Se mi ami dimmi la tua password secondo me è solo un modo per creare ed aggiungere problemi alla quotidianità di una coppia che potrebbe vivere in pace, perchè un controllo totale nella mente e nel cuore dell'altro è impossibile, anche conoscendo tutte le password del mondo e il codice d'accesso al magico Facebook. E voi, se non volete confidarmi la password dei vostri pensieri, lasciate almeno un commento sull'amore ai tempi della rete, tra verità e nickname.

Foto | Flickr

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