Le italiane nel tempo libero? Lavorano

donne

Si chiama "Society at Glance 2009" ed è il titolo dell’ultimo rapporto dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, che ogni anno monitora la differenze tra i Paesi industrializzati (tra cui anche l'Italia) rispetto ad alcuni parametri della qualità di vita. Tra questi figurano i minuti trascorsi a tavola e le ore di sonno, oltre ad altri rivelatori del vivere bene come il tempo libero, la linea, la parità tra maschi e femmine, il tasso di occupazione e il livello medio di istruzione.

Tristezza infinita: siamo primi in assoluto in quanto a differenze tra uomini e donne nel tempo libero: i primi hanno a disposizione 80 minuti in più ogni giorno da dedicare allo svago e alle proprie passioni (la maggior parte in realtà lo dedica alla televisione), mentre il gentil sesso in quell’ora e mezza pulisce la casa. All’esatto opposto invece la Norvegia, che risulta essere il Paese dove regna maggior uguaglianza di genere e dove in generale si registra un’elevata disponibilità di tempo libero. Le donne che lavorano sono il 46,6 per cento contro la media europea del 60 per cento.

Mi chiedo perchè ma ho già la risposta sempre dal sondaggio: collegate a questo dato sono con ogni probabilità le strutture di assistenza alla prima infanzia e quanti bambini ne usufruiscono. Solo un bambino sotto i tre anni su dieci frequenta l’asilo nido, a fronte di una media nelle altre nazioni di uno su cinque. Infine gli adolescenti italiani sono al quattordicesimo posto in quanto a conoscenze matematiche e scientifiche e al dodicesimo posto per la capacità di lettura. Del resto nel Bel Paese risultiamo essere al quindicesimo posto per la spesa pubblica dedicata all’istruzione. Altri commenti?

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