Grasso è bello e sano? Lo dice il libro: Fat-o-Sphere: Quit Dieting and Declare a Truce with Your Body.



In testa alle classifiche dei libri più venduti negli Usa in questo momento c’è un libro che parla di diete, o meglio di non-diete nell’ottica di accettare il proprio corpo così com’è. A due giorni di distanza dalla giornata internazionale della Non-dieta (No diet day), parliamo di Lessons from Fat-o-Sphere: Quit Dieting and Declare a Truce with Your Body.

Sarà il nuovo libro cult per venire a patti con la propria naturale fisicità, senza rincorrere i modelli estetici che la società si affanna ad imporci? Non si trovano ancora molte notizie in giro su questo libro, ma le poche che si trovano sono interessanti ed il titolo, che in attesa della versione italiana potremmo tradurre con “Lezioni dalla Grasso-sfera: smetti la dieta e dichiara tregua al tuo corpo”, è di per se tutto un programma.

La teoria che il libro esprime, già diffusa e professata da altri siti, è che si possa essere sani a qualsiasi taglia, quindi contraddicendo l’equazione: magro= sano, grasso=malato; così come la teoria che le diete facciano più male che bene.

Se ha senso pensare che ognuno è un caso a parte e che mens sana in corpore sano è un buon programma di dieta, il libro ovviamente andrebbe letto per intero per poterne discutere meglio. Le autrici, Kate Harding e Marianne Kirby scrivono su due blog, rispettivamente Shapely Prose e The Rotund, molto popolari all'interno della grasso-sfera, intendendo per grasso-sfera l'insieme di siti e blog in difesa dei diritti delle persone grasse e dell'idea che si può essere sani a qualsiasi taglia. Sono entrambe felicemente sovrappeso.

Per le donne, quotidianamente bombardate da modelli estetici di perfezione ma soprattutto per le giovani donne e le adolescenti, ancora più sensibili verso l’accettazione del proprio corpo, può essere interessante aprire gli occhi su un’altra prospettiva, sapere che non tutto il mondo ritiene che si debba aderire ad uno stampo preconfezionato dalla società ma ribadire l’unicità – e l’implicita bellezza – di ciascun corpo.

Credo che l'intento e il messaggio del libro sia in ogni caso importante, perchè fa capire che non tutte le donne che sono sovrappeso, dalle curve pronuciate, grassottelle o "rotondette" lo sono per sconfitta di una dieta non riuscita, bensì per scelta.

C'è chi sceglie di essere o restare grassa perchè non ha intenzione di mettersi a dieta solo per assomigliare il più possibile all'immaginario estetico femminile dominante (moda e pubblicità). C'è un altro modo al femminile di vivere la propria fisicità diversa dall'essere "velina", e non credo che di questi tempi sia un messaggio da sottovalutare.

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