Le lampade a UV e resine per le unghie finte possono causare il cancro

ricostruzione unghieNon è una novità che i raggi UV facciano alla pelle più male che bene. Ma un conto è prendere il sole in vacanza – adeguatamente protetti, un altro sottoporsi volontariamente a trattamenti che in nome dell’estetica mettono a rischio la salute della pelle. Nel migliore dei casi ci si ritroverà con qualche ruga precoce prima dello scadere degli anni della giovinezza. Nei casi più gravi invece l’esito può essere anche il temibile cancro.

Moderazione e protezione rimangono le parole chiave per sottoporsi alle lampade come anche alla tintarella in spiaggia. Ma adesso c’è anche un allarme in più, per non farsi mancare proprio nulla nell’arsenale del terrorismo psicologico. Alcuni ricercatori inglesi hanno messo in luce una potenziale pericolosità anche delle lampade a UV che si usano abitualmente nella pratica di ricostruzione delle unghie, dai saloni di bellezza specializzati ai kit casalinghi per il fai da te.

Non è ancora tutto: ricercatori americani e australiani hanno anche additato uno dei componenti delle resine utilizzate per la ricostruzione delle unghie come potenzialmente pericoloso, se inalato durante la seduta. Il methyl methacrylate, questo il nome, è già stato messo fuori legge in Australia, America e Nuova Zelanda.

La casistica purtroppo depone a favore dei risultati, senza alcun catastrofismo gratuito ma con dati davvero allarmanti. L’aumentare esponenziale di questi trattamenti negli ultimi anni ha contribuito ad aggravare la situazione di potenziale pericolo. Come se non ci bastassero già i comportamenti a rischio quotidiani, anche la manicure diventa un pericolo mortale?

Via | DailyMail.co.uk

Foto |Flickr

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