Ricordate tutte le leggende sulle mestruazioni? My Little Red Book - il mio libretto rosso - è più o meno qualcosa di simile, è un libro che raccoglie 92 storie sulle mestruazioni, scritti da donne di tutte le età e di tutto il mondo. Se vi sembra un libro inutile riflettete un secondo su quanto questa esperienza possa essere traumatica per alcune ragazzine, quanta disinformazione ci possa essere ancora nel mondo e quanto sia importante trovare conforto e confronto a 14 anni circa.
In molte parti del mondo il menarca femminile è considerato ancora un tabù e nei paesi sottosviluppati spesso la mestruazione costringe le donne ad assentarsi dai luoghi di lavoro a causa di scarse condizioni igieniche. Non è tutto così semplice come in principio potrebbe apparire. Tanto forte è ancora il tabù e tanto il bisogno di confrontarsi e parlarne che My little red book ha ora anche un sito web, sul quale è possibile informarsi, porre domande e condividere l’arrivo della prima mestruazione, quando non sempre si ha una mamma a cui chiedere.
Com’è stato il vostro menarca? Ne avete parlato con vostra madre o avete tenuto per voi il segreto come Rachel Kauder Nalebuff, autrice di My Little Red Book, che ha raccolto le storie delle altre ragazze e donne di tutto il mondo?
La
13 mag 2009 - 09:20 - #1…a me sembra che quando si dovrebbe andare avanti si torni indietro…insomma, a me questa sembra la cosa più naturale del mondo, non vedo perchè ci sia bisogno di un libro, che oltre tutto rischia di far venire paure o dubbi dove proprio non ce ne dovrebbero essere!
Capisco che possano esistere RARI casi in cui una ragazza non ha in famiglia una donna che possa spiegarle questa cose…ma sarebbe veramente triste se una madre regalasse il libro alla figlia invece di parlarci.
Sinceramente sono passati un po’ troppi anni per ricordarmi precisamente cosa mi avesse spiegato mia madre…ma visto che quando è successo ero tranquillissima probabilmente qualcosa sapevo.
La cosa più carina era stata la felicità con cui la notizia era stata accolta dalle donne della famiglia, mi avevano fatto dei regali e anche mia nonna (che era un avaraccia) mi aveva dato dei soldi perchè “ero diventata signorina!!!”
Creare queste complicità serve a far diventare donne le bambine, a farle sentire protette e non sole con i loro “problemi”…ma non è un libro che può farlo, un libro anzi può farti sentire sola.
lauralagattara
13 mag 2009 - 12:14 - #2Io non ho saputo nulla fino a quel giorno in cui mi è venuto un coccolone perchè pensavo di morire!!!Poi mia madre s’è degnata di dirmelo senza mancare di ricordarmi che era assolutamente vietato farne parola e di impartirmi non so quante regole/divieti (no shampoo, no doccia, no tampax, ecc). Per me è stata una brutta scoperta, ora ci rido ripensando al fatto che allora credevo a tutte quelle idiozie di mia madre!
Non so quale sia l’utilità di quel libro, ma io lo leggerei volentieri x ridere di chissà quante altre stupide leggende si raccontano…
Mariasy
13 mag 2009 - 16:38 - #3Quando sono venuta ad abitare quà (piccola città di provincia in Toscana) sono rimasta sbalordita da quanto poco sapessero le ragazze più giovani di me per quanto riguarda il mestruo e tutto quello che o circonda!!! Facevo danza e proprio quest’attività creava un sacco di problemi a queste bimbe per il tabù per esempio di non usare il tampax perché erano ancora vergini (OMG!!! :O) Per tantissime familie è un discorso scomodo da affrontare…E’ tremendo che sia ancora così, ma è la realtà! Quindi ben vengano ANCHE i libri per chi non se la sente di parlarne con chi dovrebbe.