Greta Thunberg: "L’autismo non è un dono, ma può essere un superpotere"

Greta Thunberg condivide il suo pensiero sull'autismo e sulla sindrome di Asperger nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo.

Greta Thunberg Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

Oggi 2 aprile 2019 si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, una giornata per sensibilizzare tutti sui disturbi dello spettro autistico e per dare la giusta attenzione a una patologia che è molto più comune di quanto si possa pensare. L’autismo, in modo più o meno grave, interessa globalmente circa 1 persona su 160, in Italia uno studio su dati recenti ha indicato che è ancora più frequente con 1 caso su 100 persone. Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di vedere all’opera Greta Thunberg, una ragazzina di 16 anni che si batte contro il cambiamento climatico. Greta è affetta dalla sindrome di Asperger, uno dei disturbi dello spettro autistico che provoca difficoltà relazionali, ma nessun ritardo nell’apprendimento.

Nel giorno della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo anche Greta Thunberg ha voluto lasciare una testimonianza e su Facebook ha scritto:

“E no, l’autismo non è un “regalo”: nella maggior parte dei casi è una lotta senza fine contro le scuole, i luoghi di lavoro e i bulli. Ma, nelle giuste circostanze, con la necessaria organizzazione, può essere un superpotere. Ho avuto la mia parte di depressione, alienazione, ansia e disturbi. Ma senza la mia diagnosi, non avrei mai iniziato gli scioperi scolastici. Perché sarei stata come tutti gli altri. Le nostre società hanno bisogno di cambiare, abbiamo bisogno di persone che pensano fuori dagli schemi e dobbiamo iniziare a prenderci cura l’uno dell’altro. E abbracciare le nostre differenze”.

Greta Thunberg

Greta Thunberg è una ragazzina “tosta” e determinata che è riuscita a porre l’attenzione su un problema gravissimo come quello dei cambiamenti climatici che mettono a serio rischio il nostro pianeta. Nonostante le sue battaglie siano giuste e a beneficio di tutti, anche lei deve fare i conti con la superficialità di chi la guarda e giudica, basandosi su dei tratti fisici o poco altro. Greta parla di lotta ai bulli e non facciamo fatica a crederle dato che anche Rita Pavone aveva ironizzato su di lei, ricevendo moltissime critiche a cui sono seguite delle scuse.

L’autismo, la sindrome di Asperger, l’eccessiva timidezza e tutti gli altri disturbi che esistono nel mondo non si scelgono, bisogna conviverci, curarsi e fare del proprio meglio per avere una vita normale o per fare la differenza come nel caso di Greta.

Qualche tempo fa, Greta Thunberg ha raccontato al Financial Times:

“Senza l’Asperger, non avrei lottato così. Se fossi stata come tutti, avrei potuto continuare come tutti gli altri. Avrei potuto rimanere bloccata nel social game, galleggiare nelle convenzioni e nel tran tran, e continuare come prima. Ma non posso, anche volendolo. La mia sindrome fa sì che io veda il mondo o bianco o nero, senza vie di mezzo. E che senta l’esigenza improrogabile di salvarlo”.

Greta Thunberg

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