Gemma Whyatt, i nei e l'imperfezione che diventa arte

Gemma Whyatt è una ragazza di 24 anni che racconta la sua vita in compagnia del nevo melanocitico congenito gigante.

Gemma Whyatt

Gemma Whyatt è una ragazza inglese di 24 anni che convive con il nevo melanocitico congenito gigante, una condizione che consiste nella presenza di nei molto grandi su varie parti del corpo. I nei, che in dimensioni così grandi vengono definiti nevi, sono degli accumuli di melanociti, ovvero le cellule che hanno la funzione di produrre melanina, ma che in questi casi sono presenti in modo molto più esteso. Non è una malattia, ma solo una condizione della pelle che presenta queste grosse macchie, i nevi possono raggiungere anche i 20 centimetri e, nei casi più gravi, anche superarli.

Gemma Whyatt ha nevi molto grandi su varie parti del corpo e, insieme ad altre 29 persone, ha partecipato alla mostra internazionale "How do you C Me Now" a Londra, all’Oxo Tower Wharf. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Brock Elbank che ha cercato di raccontare la particolarità di questi corpi, esaltandone la bellezza. Dobbiamo imparare che diverso è semplicemente diverso, senza nessuna accezione negativa e senza dover per forza giudicare o incasellare le persone che non rispecchiano quella che per noi è la normalità.

In un’intervista Gemma Whyatt ha raccontato come convive con il CMN (nevo melanocitico congenito gigante):

“Facevo le stesse cose dei miei coetanei, avevo tanti amici ed ero impegnata con lo sport. Non ha praticamente fatto caso ai suoi nevi fino all’adolescenza. Solo allora mi sono resa conto di avere un aspetto diverso dagli altri e ho cominciato a sentirmi piuttosto impacciata: non conoscevo davvero nessun altro con il CMN. Ho cominciato a indossare sciarpe, maniche lunghe e costumi interi al posto dei bikini”.

Gemma Whyatt

Poi crescendo Gemma ha iniziato ad accettarsi:

“Ero stufa di sentirmi impacciata: ho prenotato una vacanza in Spagna con la mia amica e, per la prima volta dopo anni, ho ripreso a indossare il due pezzi. Ho iniziato a godermi pienamente la vita: quella “terapia d’urto” mi ha fatto capire che il mio non è un grosso problema e che non ho bisogno di limitarmi".

Gemma Whyatt

Il suo percorso di accettazione e consapevolezza è andato avanti posando per lo shooting con il fotografo Brock Elbank e accettando di fare parte di una mostra che avrebbe girato tutto il mondo. Ricordando lo shooting Gemma ha spiegato:

“È stato snervante: indossavo solo i pantaloni, ero di fronte a persone che non avevo mai incontrato, non ero truccata né pettinata. Di solito mi piace avere il controllo sul mio aspetto, specialmente quando vengo fotografata, e delegarlo a un’altra persona mi ha fatto sentire abbastanza vulnerabile. Ho imparato ad accettare ancora di più il mio aspetto e l’idea di non poter sempre tenere sotto controllo il modo in cui gli altri mi vedono. Possiamo essere belli non solo nonostante i nei, ma anche grazie a loro”.

Via | vanityfair
Foto | Facebook BBC London

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