Studentesse americane fanno causa alla scuola per le gonne obbligatorie e vincono

Dopo una battaglia legale durata tre anni, le ragazze della Charter Day School hanno vinto ed è stato l'obbligo di utilizzare la gonna a scuola.

causa alla scuola per le gonne obbligatorie

Dopo una battaglia legale durata tre anni, le studentesse della Charter Day School e l'istituto di Leland in Carolina del Nord hanno vinto e, da ora in poi, le ragazze non saranno più obbligate a indossare la gonna a scuola. Nel 2016 Keely Burks, studentessa della terza media, lancia una petizione in cui sfida il codice di abbigliamento e raccoglie le firme per consentire alle ragazze di indossare i pantaloni a scuola. La petizione ottiene un grande successo e raccoglie più di 100 firme.

La scuola in questione è frequentata da studenti tra i 5 e i 14 anni e alle ragazze era da sempre imposto di utilizzare la gonna, per “promuovere disciplina, senso di orgoglio e spirito di squadra”. L’iniziativa non piace ai dirigenti dell'istituto e il fondatore Baker Mitchell sequestra la petizione con la scusa che il dress code serve a tutelare la “cavalleria e il rispetto".

Keely Burks e altre due ragazze, sostenute dai genitori e con l’appoggio dell'associazione "American Union for Civil Liberties fanno causa, l’accusa è che l’imposizione dell’utilizzo della gonna è un “ostacolo alla libertà personale e un limite per le attività scolastiche”. Il giudice ha dato ragione alle ragazze e nella sentenza ha spiegato che non c’è alcuna correlazione tra i valori di una scuola e l’obbligo della gonna, ha anche aggiunto che la gonna può limitare i movimenti e quindi il gioco, fa sentire più freddo in inverno ed è un po’ scomoda quando ci si siede.

Il problema ovviamente non è la gonna in quanto tale, ma il fatto che sia obbligatoria, poi c’è chi ama indossarla e chi no, chi sta comoda con i pantaloni e chi adora i collant e le scarpe vezzose, esattamente come noi adulti anche bambine e ragazzine hanno i loro gusti.

Bonnie Peltier, la mamma di una studentessa, ha spiegato:

“Tutto quello che volevo era che mia figlia e ogni altra ragazza a scuola avessero la possibilità di indossare i pantaloni. Adesso potrà giocare all'aperto, sedersi comodamente e stare al caldo in inverno. Siamo felici che la corte sia stata d'accordo, ma allo stesso tempo è deprimente constatare che nel 2019 ci sia voluto un ordine del tribunale per permettere alle nostre figlie di indossare i pantaloni".

Bonnie Peltier

Da sottolineare che la richiesta delle ragazze è stata quella di poter scegliere di indossare anche i pantaloni e non di abolire le gonne. Bisogna essere liberi di scegliere e dare la possibilità agli altri di farlo.

via | corriere

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