Bari, 14 donne nel consiglio comunale

Grazie alla doppia preferenza di genere le elezioni comunali a Bari hanno premiato ben 14 donne che sono state elette nel consiglio comunale.

Bari, 14 donne nel consiglio comunale

Il consiglio comunale di Bari si compone di ben 14 donne su 36 componenti in totale, un risultato incredibile e che profuma di cambiamento. Più di un terzo del consiglio comunale della città pugliese è al femminile e questa è davvero una splendida notizia che rafforza le altre presenze femminili di cui abbiamo parlato nei mesi scorso, come la Lori Lightfoot che è il primo sindaco donna di Chicago, Zuzana Caputova che è la prima donna eletta presidente in Slovacchia o Alexandria Ocasio-Cortez che è la più giovane rappresentante al Congresso nella storia degli Stati Uniti.

Le 14 donne sono distribuite tra vari partiti: 9 arrivano dalle liste del centrosinistra, 3 dal centrodestra e due dal Movimento 5 Stelle che è in netto calo dispetto agli ultimi anni. A contribuire a questa forte presenza femminile è stata la doppia preferenza di genere, nella scheda elettorale si potevano esprimere due preferenze: una per un candidato uomo e una per un candidato donna. Nel caso in cui fossero due donne o due uomini, la seconda preferenza sarebbe stata scartata.

Quasi tutte le donne elette concorrevano alle elezioni in coppia con un uomo, un modo per spalleggiarsi e trainarsi a vicenda e che, a conti fatti, è stata una scelta vincente dato che ha portato i risultati sperati. La doppia preferenza di genere è risultata molto favorevole per le donne, pensate che a Bari nel consiglio comunale del 2014 c’erano solo 5 donne, adesso sono 9 in più, ed è una crescita davvero incredibile.

Alessandra Anaclerio, consigliera comunale uscente rieletta nella civica "Decaro per Bari" ha dichiarato:

“La doppia preferenza di genere ha funzionato, sono molto contenta del fatto che siamo in tante rispetto al consiglio comunale del 2014, che aveva soltanto cinque donne. Ora tocca solo a noi farci valere. L'apporto dei nostri papà esiste ed è sostanzioso, ma non è l'unico serbatoio: nel mio caso sono certa di aver lavorato di aver lavorato bene per cinque anni e di avere il mio elettorato”.

Alessandra Anaclerio
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