La maratoneta Catherine Bertone costretta a rinunciare ai Mondiali per stare in corsia

La maratoneta azzurra Catherine Bertone ha dovuto rinunciare alla partecipazione ai Mondiali di atletica leggera a Doha per restare in ospedale a fare la pediatra.

Catherine Bertone

La maratoneta azzurra Catherine Bertone non sarà presente sulla griglia di partenza dei Mondiali di atletica leggera a Doha dal 28 settembre all’8 ottobre 2019, è stata costretta a rinunciare perchè questa manifestazione non era conciliabile con il suo lavoro di pediatra in ospedale. L’ospedale Beauregard di Aosta è a corto di personale e Catherine Bertone non può assentarsi per tutto il tempo necessario per partecipare al mondiale.

La vita degli atleti professionisti è fatta di sacrifici e rinunce e nel caso di Catherine Bertone la rinuncia al mondiale è stata ancora più sofferta dato che per partecipare occorre allenarsi per mesi e raggiungere dei risultati importanti per sperare di essere competitivi. A causa del lavoro in corsia ha dovuto saltare vari raduni collegiali ed è un peccato veder svanire così le speranze dell’atleta azzurra. Catherine Bertone era arrivata venticinquesima ai Giochi di Rio del 2016 e ottava agli Europei di Berlino del 2018, risultati importanti che lo sono ancor di più se si pensa che lei è classe 1972.

Catherine Bertone su Facebook ha scritto:

“Buongiorno a tutti, come qualcuno di voi già saprà ho dovuto dare forfait alla mia partecipazione ai mondiali di Doha a causa dei miei inderogabili impegni lavorativi. Onoratissima di poter vestire la maglia azzurra in un mondiale di atletica leggera, ma ahimè la coperta in ospedale è sempre più corta”.

Catherine Bertone

A rendere impossibile la partecipazione di Catherine Bertone al Mondiale di Doha è stato il pensionamento a fine maggio di una pediatra di base e il trasferimento a breve di un’altra, chi resta sta facendo i salti mortali per coprire i turni e offrire una corretta assistenza a tutti i pazienti.

La Fidal aveva scritto una lettera alla primaria di Pediatria, alla direzione generale Usl e al presidente della Regione, ma purtroppo non è stato possibile fare nulla. La Bertone ha raccontato:

“La mia primaria ha fatto il possibile, ma si è dovuta arrendere all’evidenza. Dalla Direzione generale mi hanno invece detto che se avessi trovato un sostituto, avrebbero valutato la possibilità di pagarlo”.

Catherine Bertone

Il sostituto non è stato trovato e quindi Catherine Bertone dovrà restare a casa. La maratoneta azzurra ha già detto che continuerà ad allenarsi per farsi trovare pronta alle prossime gare e ai collegiali, ma così è veramente dura.

via | Ansa

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