Guerra tra femministe: libertà senza regole o libertà di scegliere?

Il mese scorso in America la Rete ha scatenato quella che oggi è diventata una vera e propria guerra femminista a livello planetario, dove gli effetti del glocal sono amplificati da quello strumento fantastico e pericoloso che si chiama Web.

Un nuovo blog femminista, il Double X nato da Slate, il più famoso giornale online americano, ha attaccato pesantemente la filosofia del Jezebel, un altro blog esistente da tempo, che si autoproclama femminista senza remore.

Jezebel travalicherebbe tutti i confini stabiliti dai tabù, andando nettamente oltre l' immagine della donna libera, sputando in faccia non solo al perbenismo ma anche al buon senso, riducendo il femminismo e la donna stessa a un illogico miscuglio di istinti e superficialità. Queste in sostanza le accuse mosse da Double X nei confronti delle colleghe femministe di Jezebel, dove di fatto si proclama a gran voce la legittimità del sesso promiscuo, la libertà di eccedere con l'alcool almeno nei week-end, la superficialità di occuparsi quasi esclusivamente di celebrità, moda e pettegolezzi. Insomma il ritratto perfetto dello stereotipo che da millenni ritrae la donna come una geisha completamente stupida.

Double X sostiene che il femminismo non è questo: il femminismo dovrebbe muoversi sulla convinzione che la donna è sì libera di scegliere, ma con saggezza, intelligenza, corpo e cuore, uniti in quella che è la fantastica personalità femminile, ricca di sfacettature. Personalità che si può anche permettere di perdere un'ora a scegliere un bel paio di scarpe, oppure che può liberamente condividere un partner solo per una notte, senza mai scordare il senno di cui è dotata (che non è quello di poi).

Ora la domanda è: chi ha ragione? Dove sta il femminismo, nell'estremismo di Jebezel o nella ragione passionale di Double X?

Foto | Flickr

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