Lui, lei e l’altra: cosa c’è di male nell’essere l’altra donna?

triangolo amorosoLa fantomatica solidarietà femminile che alcuni dicono esistere e altri negano fermamente indurrebbe a pensare che non faresti mai ad un’altra donna ciò che speri non debba mai capitare a te. Cioè: sareste disposte a diventare “l’altra” a spese di una poveretta ignara – e rischiare la pelle una volta che l’ignara ne diventi consapevole – sapendo che qualcun’altra potrebbe farlo a voi quando smetterete di essere amante e diventerete amata ufficiale?

Qualunque sia la vostra posizione i fatti rimangono invariati: le parti si invertono con una facilità incredibile e chi crede alla legge del taglione (o del karma o della giustizia divina, chiamatela come volete) sa che prima o poi le corna possono toccare a chiunque, anche a chi preferirebbe farle che portarle.

Però, sopraggiunge il solito dilemma: in fondo cosa c’è di male nell’essere l’altra donna se si è ben consapevoli che una storia ormai all’esaurimento non può dare al vostro uomo quello che invece gli state dando voi? O se semplicemente lo si sceglie perché quello che si vuole è la storia semplice, senza complicazioni (fatte salve le ossa rotte dalla fidanzata quando vi beccherà per la strada)?

La colpa in questo caso è facile scaricarla su di lui che non ha il fegato di mollare la fidanzata ufficiale anche se in fondo siamo ben coscienti che certe cose si fanno sempre in due. Eppure chi ci rimette, almeno in termini di “immagine” è sempre l’altra, che ci ha rubato l’uomo con le sue arti da megera.

I sensi di colpa però sono sempre dietro l’angolo e noi donne ne siamo indiscusse campionesse: dove non arriva lui, che allegramente se ne frega del triangolo amoroso godendone i vantaggi finché può, arrivano le paturnie di chi a un certo punto decide che la condivisione non è il proprio ideale di storia e la clandestinità ha un sapore piccante solo all’inizio e poi diventa stantia.

Decisa a scoprire di più ho interrogato le mie amiche e le loro amiche, giurando discrezione, solo parzialmente smentita da questa statistica a beneficio di tutte: siamo capaci di fare l’altra e vantarci di averlo scelto per i vantaggi che comporta ma solo fino ad un certo punto. Sopraggiunge sempre quel senso di possesso che ci porta a volere solo per noi l’uomo che abbiamo scelto, prima o dopo. Ammesso che la storia non finisca per l’intervento –bazooka alla mano – della lei del triangolo, decisa a mettere fine a queste tarantelle!

Foto | Flickr

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