Donne moderne: più libere ma meno felici?

Betsey Stevenson e Justin Wolfers, due economisti della Wharton School dell'Università di Pennsylvania, hanno pubblicato uno studio sul National bureau of economic research, intitolato The paradox of declining female happiness. Il paradosso sarebbe nel fatto che le donne pur ricoprendo ruoli più importanti in società e politica, pur essendo più soddisfatte sul lavoro, pur avendo un benessere economico maggiore, fanno fatica a sentirsi felici.

Lo studio ha monitorato standard di vita e sensazioni emotive di molte donne statunitensi ed europee e la mole di dati che ne è emersa è esorbitante e variegata. Ma una cosa appare chiara: le donne dimostrano una felicità in crescente declino. Meno relazioni sociali, doppio lavoro una volta tornate a casa, poco tempo libero per curare passioni e relax, matrimoni che vanno a rotoli.

Questo il quadro sommario della situazione registrata dai due studiosi americani. La domanda sorge spontanea: possibile che nonostante la libertà per cui lottiamo da secoli, il potere sempre crescente in tutti i luoghi di vita sociale e lavorativa, il botox, la chirurgia plastica, gli oggetti tecnologici in total pink, gli elettrodomestici-robot che fanno tutto da soli, le case sempre più affascinanti, gli uomini che si svestono sempre di più anche in tv, riusciamo a essere infelici?!?

Io non sento di appartenere per fortuna alla categoria delle infelici. Ma forse questo studio conferma due cose: da una parte che i valori della vita felice sono altri, rispetto all'estetica, al possesso e anche al lavoro appagante, e forse sono stati trascurati abbastanza da renderli poco rilevanti; dall'altra che forse le donne si confermano troppo pessimiste, realistiche forse, ma anche tendenti alla paranoia tavolta insensata. Senza contare poi i risvolti della vita, che a volte possono essere davvero tragici, e allora lì qualunque osservazione sarebbe superflua. Voi come vi sentite, infelici o appagate?

Foto | Flickr

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