Sondaggio: i giochi erotici accendono l'amore o sono pericolosi per la coppia?

giochi di ruolo a lettoC’è un fatto inoppugnabile: i giochi erotici, che si chiamino preliminari o che siano più audaci invenzioni che sfiorano i limiti che ciascuno ha imposto a se stesso – per via dell’educazione ricevuta o di un certo pudore nei confronti di qualcuno che si conosce ancora poco – piacciono, e molto. Ma c’è anche chi li ritiene inutili accessori o addirittura prova fastidio perché li considera diversivi che finiscono per distrarre dai propri ruoli reali per rifugiarsi in un mondo d’invenzione che può essere divertente solo se ben tenuto a bada. Addirittura?

La considerazione viene da una discussione che s’è sviluppata qualche sera fa durante una cena fra amiche: una di loro ha buttato sul tavolo la questione secondo cui a forza di giocare a interpretare qualcun altro (o anche, se vogliamo, ad accentuare un determinato lato della propria personalità che durante il giorno non emerge mai) nella coppia si creano squilibri pericolosi: come se il lui della situazione potesse non riconoscere più la propria compita partner che, smessi i panni dei piccanti compagni di giochi notturni, ritorna al ruolo ufficiale di donna in carriera, madre rigorosa e moglie perfettina.

Ad un primo giro di opinioni il meglio che la poveretta s’è sentita dire è stato “bacchettona” ma poi, sviscerando l’argomento, quasi tutte hanno cambiato idea ammettendo che in effetti certi giochi di ruolo a letto, se spinti all’accesso, possono diventare rischiosi per la stabilità della coppia. Almeno dal punto di vista femminile.

Io continuo a ritenere che se emerge un problema legato a questo si tratta di un sintomo di problemi preesistenti che inducono un membro della coppia (o entrambi) a cercare rifugio nel gioco di ruolo sovrapponendo un’identità fittizia a quella della persona che per qualche ragione sentiamo più lontana nella vita quotidiana. Sarò una bacchettona anche io? Voi come la pensate?

Foto | Flickr

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