Uomini che odiano le donne: un commento sulla violenza di genere

uomini che odiano le donneIl film Uomini che odiano le donne, che esce oggi nella sale italiane, mette in luce il fatto che oggi le donne siano vittime di violenza fisica, sessuale o psicologica da parte degli uomini. In Italia il 32% delle donne ha subito violenza da parte del partner o dell'ex, ma nella maggior parte dei casi le violenze non vengono denunciate.

Nel film, il personaggio Lisbeth Salander, interpretato da Noomi Rapace, è una donna che non risponde alla violenza con il chiudersi in se stessa, odiandosi, ma ribalta il ruolo di dominanza/sottomissione e si vendica. Secondo Massimiliano Fanni Canelles, docente di diritti umani alla Cattolica:

"Quella di Lisbeth non è certo la risposta giusta ma il film mette in evidenza come l’importante sia reagire e trovare un modo per uscirne e sopravvivere, come afferma Lisbeth nel film. All’origine del tempo, Dio volle dare una compagna all’uomo. L’uomo però decise di punirla considerandola la causa della perdita dell’Eden. Così, nei secoli, le donne vennero umiliate, stuprate, picchiate, fatte schiave per aver ereditato dalla loro madre sia la colpa, sia la slealtà ed immoralità di Eva."

Le donne pagano il prezzo dell'essere il sesso debole, di una minore forza fisica rispetto all'uomo, pagano i soprusi e la violenza di cui sono vittime con le proprie lacrime, il proprio dolore e il proprio disagio, spesso celati a causa di vergogna o paura di denunciare.

Per chi è stata vittima di violenza, per chi ha corso nella notte per sfuggire ad un aggressore, per quelle che ogni notte dormono accanto al proprio carnefice e per le altre solidali, pronte a dar voce e aiuto alle amiche vittime dei soprusi, ecco la Dichiarazione delle Nazioni Unite che sancisce e ricorda a tutte le donne i propri diritti, condannando "Qualsiasi atto di violenza che per motivi di genere provochi o possa verosimilmente provocare un danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata".

via | informazione.it

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