Tradimenti estivi: vero e falso



L’estate, si sa, è la stagione in cui grazie a ferie e vacanze ritroviamo forze ed energie, ma è anche la stagione che rimette in moto intraprendenza e voglia di divertimento. Non si è capito bene il perché, ma in estate il tasso dei tradimenti lievita vertiginosamente. Cosa legittima gli impenitenti fedifraghi a perseverare in questo caldo periodo? Cosa c’è dietro? Lecito allora chiedersi “è vero che non significano nulla?”, “è vero che sono solo un modo per evadere dalla routine?”, “è vero che è più facile perdonarli?”. Isabella Mezzetti, psicologa e psicoterapeuta dell’Aied di Milano, intervistata da Style, prova a dare qualche risposta e suggerimento alle coppie (condivisibili o meno).

1) Sono una valvola di sfogo passeggera?

FALSO – “Capita che i tradimenti estivi siano a volte considerati un semplice ‘sfogo passeggero’, ma perché quelli dell'estate dovrebbero essere diversi dagli altri?”, dice la psicologa Isabella Mezzetti. “Se il partner sente la necessità di uno sfogo può significare che si sente represso o desidera altre storie che la relazione fissa gli impedisce di vivere. Ma è probabile che questi impulsi controllati esistano anche nel resto dell'anno, per cui le scappatelle estive non sono affatto una valvola di sfogo passeggera, ma il segnale di un'inibizione più generale vissuta nella coppia”.

2) Possono giovare in una crisi di coppia?

VERO – “È vero, può capitare”, afferma la psicologa. “Un tradimento può essere un modo per capire quello che si vuole veramente. Vivere un'altra storia può permettere di scoprire alcuni aspetti della vita di coppia che in precedenza non venivano considerati, perché la si riteneva una relazione scontata”. Quindi un'infedeltà, estiva o invernale che sia, può scatenare paragoni e confronti utili alla rivalutazione del rapporto consolidato e permettere un riavvicinamento più consapevole al partner.

Foto Chimère Erotique

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