Memoria e ricordi del feto esistono



L’infanzia, i primi anni di vita, sono un tempo di cui pochi hanno ricordo. Ci sono persone che ricordano non molto di quando erano piccoli, altri invece hanno ricordi più nitidi delle esperienze fatte da bambini.

In fatto di memoria, su “Child Development” è stato pubblicato uno studio in cui viene illustrata una teoria rivoluzionaria. Secondo uno studio olandese, i primissimi ricordi, o qualcosa di simile, si possono avere già nella pancia della mamma.

93 donne ed i loro pancioni sono stati i protagonisti. Le mamme con feti di 30-38 settimane sono state sottoposte a stimolazioni ripetute vibro-acustiche. Ciascun test è stato ripetuto 10 minuti dopo ed il risultato è stato positivo: esiste letteralmente una memoria a breve termine del feto. Tuttavia i ricercatori hanno osservato, inoltre, che all’aumentare delle settimane si riduce il numero di stimoli necessari per memorizzare, e aumentano i minuti di memoria.

Insomma, il futuro bebè si abitua allo stimolo, e dalla seconda volta in poi lo riconosce come sicuro, già vissuto e di conseguenza ha reazioni meno allarmate. La dimostrazione della trasformazione del feto in bambino, e del ricordo in memoria.

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