Piccola guida agli assorbenti interni



D’estate, si sa, l’assorbente interno va per la maggiore. Niente di sbagliato in tutto ciò, anzi, ci permettono di fare attività che senza non potremmo mai fare. Sono comodissimi, sono facili da usare (lo abbiamo spiegato d-e-t-t-a-g-l-i-a-t-a-m-e-n-t-e), non ti accorgi nemmeno di portarlo, e soprattutto permettono di vivere il ciclo in tutta libertà. Ma spesso c’è scarsa cultura di igiene a riguardo.

Le regole da seguire sono poche, ma è importantissimo farlo per evitare l’insorgere di infezioni.

- L’assorbente interno va cambiato ogni due-tre ore, e se andate al mare o in piscina, subito dopo ogni bagno. Se il flusso è normale, 3-4 assorbenti al giorno possono anche bastare; se il flusso è piuttosto abbondante, ne potrebbero servire anche una decina.

- Ma per igiene non si intende solo la frequenza con cui viene sostituito: attenzione anche all’igiene intima che deve essere più accurata del solito, e sarebbe ideale utilizzare un detergente neutro con azione disinfettante.

- Il sangue assorbito e lasciato li a macerare è il luogo ideale per la proliferazione batterica, pertanto è assolutamente indispensabile non lasciarlo nella vagina oltre il dovuto.

- Raccomandabile lavarsi bene le mani prima e dopo il cambio.

Poi, chiaramente, il buon senso fa il resto.

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