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Caso Lizzie Miller, quando i giornalisti sono miopi e fuori luogo

Pubblicato: 28 ago 2009 da AkiraZhong

Commenti dei lettori



Sta facendo scalpore il caso di Lizzie Miller, la modella americana di pagina 194 del numero di settembre 2009 della rivista “Glamour” (USA) che si è lasciata immortalare in tutte le sue armoniose rotondità: 1 metro e 80 di altezza per 80 chili. Una assoluta novità per una rivista di moda che venera i corpi filiformi e investe tutto sull’apparenza.

La storia è questa: il magazine aveva pubblicato un’immagine di Lizzie (o Lizzi) Miller a corredo di un articolo sulla fiducia in sé stessi. Nessuno, neppure lei in persona, avrebbe mai potuto immaginare che quella scelta avrebbe portato una valanga di telefonate, e-mail, lettere, messaggi da parte dei lettori entusiasti della piccola foto - è proprio il caso di dirlo - 7,5 cm x 7,5 cm.

Così, la modella dalle forme generose è diventata una star in poche ore. Si sprecano le interviste e le apparizioni negli show americani. Rivoluzione dei canoni estetici? Le modelle scheletriche e anoressiche inizieranno a mangiare di nuovo perché verranno licenziate? Con ogni probabilità non sarà così.

Certo, la giovane Lizzie (20 anni) non si direbbe che abbia le tanto osannate forme da Top Model. Quelle forme tanto care alle riviste, quelle che dettano la dura legge della moda, che definiscono i canoni della bellezza, quelle forme che nel mondo dello spettacolo marchiano a fuoco la visibilità e regalano le copertine. Proprio quelle forme che decretano vincitrici e perdenti.

Tutto questo mi ha fatto pensare. Dobbiamo riconsiderare la scelta delle nostre modelle”, ha detto Cindi Leive, direttrice di “Glamour” sul blog.

La verità è che fa pensare proprio l’affermazione di questa manager. Forse i grandi della moda, anzi, meglio dire “i grandi della stampa”, quelli che effettivamente detengono il potere di vita o di morte sulle persone, i luoghi e gli oggetti, oggi devono riconsiderare un sistema multi-miliardario che loro stessi hanno contribuito a creare e per il quale fanno carte false affinché rimanga immutato? Ma perché, fino ad ora, in che mondo sono vissuti? E’ possibile che questi grandi della moda/stampa siano talmente in alto, elevati dal mondo terreno, così fuori che non si siano mai resi conto che le ragazze muoiono di anoressia perché tentano di imitare una modella che loro sbattono continuamente in copertina da un lato all’altro del globo? Basta veramente un coro di voci che plaudono la foto di una DONNA NORMALE, un caso fortuito di immagine apprezzata, a far riconsiderare tutta la questione? Addirittura a rivedere i canoni della bellezza di oggi? E’ possibile che sia tutto così facile?

L’affermazione della manager è stata dettata in un momento in cui l’opinione pubblica americana ha messo sotto i riflettori un certo aspetto sociale, premiando involontariamente una rivista devota al perfetto contrario. Se è vero ciò che dice, se riconsidererà veramente la scelta delle modelle, vorrà dire che nel numero di ottobre non ci sarà solo la copertina a lei dedicata, ma tutti i servizi avranno come soggetto questo nuovo concetto di modella, e così a venire nei numeri successivi? Anche gli stilisti cambieranno rotta?

La notizia ha fatto ormai il giro del mondo, i giornali tutti l’hanno riportata, questa mattina l’ho sentita almeno in due trasmissioni radio, e tutti decantano la vicenda di questa ragazza fortunata e coraggiosa.

Tuttavia rimango stupita. Rimango stupita dalla superficialità, noncuranza, faciloneria che sfocia nell’ignoranza di diversi casi nella stampa italiana. Un caso “importante” in particolare. E tanti dubbi e domande mi assalgono.

Usa, spopola la modella oversize”, titola il “Corriere della Sera.it” del 26 agosto, aggiornato al 27 per l’inserimento di un piccolo inciso dovuto ai commenti dei lettori. L’articolo reca la firma Elmas Burchia, non è lui che ha attirato la mia attenzione.

Lizzi, nuovo simbolo della rivolta contro le donne troppo magre”, pubblicato sempre su “Corriere della Sera.it” in “Cronache“, di Gian Luigi Paracchini.

Riporto un estratto:

“Potrebbe essere lei l’eroina involontaria e sorridente, la suffragetta svestita e straripante, ad aver marcato un clamoroso spartiacque nel comune senso di bellezza femminile. (…) 1 metro e 80 di altezza per 80 chili, praticamente nuda e con più d’un filo di pancetta è stata salutata dai lettori come un documento epocale, una testimonianza sovvertitrice e finalmente liberatoria dopo tanti anni di frustrazioni. (…) Un coro e un applauso vibrante del genere tributato a Fantozzi dopo la sua sintetica orazione su ‘La corazzata Potëmkin’. Ebbene sì, la magrezza è una boiata pazzesca. (…) Questa bella ragazzona con cui nessun maschio, se non in perfetta forma fisica vorrebbe litigare, ha realisticamente sempre evitato d’immaginarsi un futuro da top model, visti i canoni imperanti. Ora si trova nei panni della star cicciottella e vendicatrice, merce golosissima (in tutti i sensi) per ogni talk show e destinata alla prima pagina del prossimo numero di Glamour. È la donna reale, non spigolosamente eterea, che rimescola le carte della seduzione. E che ha confessato, con quella rotondità in vita, di adorare la danza del ventre. Un idolo”

Domanda: ma il signor Gian Luigi Paracchini, autore dell’articolo, si rende conto di quello che ha scritto? Eppure il “Corriere della Sera” non è l’ultimo giornaletto nato. Eppure sempre più spesso mi capita di pensare che oggi, in Italia, le notizie vere si leggono solo sulla “Gazzetta dello Sport”.

Oggi una giovane donna che vuol fare la modella, che vuole fare del suo corpo la sua fortuna viene paragonata a chi invece ha condotto la sua vita in maniera del tutto opposta, lottando per il riconoscimento di diritti inalienabili e secondo principi incrollabili. Un paragone decisamente poco calzante e che fa sorridere una “suffragetta svestita e straripante”.

Il perché questa ragazza voglia diventare una modella non lo conosco, e come me giusto anche qualche altro milione di persone. Magari è una studentessa che per pagarsi gli studi si cimenta con questi “lavoretti”. Tutto è possibile, no? Soprattutto nel Paese in cui puoi realizzare i tuoi sogni (così si diceva in “Pretty Woman”). Magari l’ha fatto per gioco, hai visto mai che una foto passa nelle mani giuste. Ma da quando in qua, la celebrazione della bellezza nella sua forma più scontata e scarsa è eguagliabile allo stile di donne moralmente più elevate che hanno fatto dei principi e dei diritti economici, politici e sociali la loro ragione di vita?

La parola “straripante” offre numerosi spunti di riflessione. Come il suo collega il signor Elmas Burchia che la descrive come “OVERSIZE”, sembra che il signor Paracchini abbia una visione un po’ distorta della realtà.

Un dubbio mi sovviene: siamo proprio sicuri che i due giornalisti abbiano visto la foto giusta? Vado a rivedere le foto che hanno pubblicato su entrambi gli articoli. No, no è proprio lei: bionda, alta (almeno così sembra), sorridente, solare, luminosa, ops… un piccolo rotolino di ciccia sulla pancia. Non manca niente, anzi, meglio dire “non avanza proprio niente”. Ma allora come è possibile che una così bella ragazza risulti grassa, straripante, oversize agli occhi dei giornalisti del “Corriere della Sera.it”? (altri la definiscono cicciottella, ma in verità non è nemmeno così). Forse è grassa perché le scapole non sono in bella mostra e non si contano le costole?

In tutto rispetto, poi, non mi sembra che la signorina Lizzie Miller sia la rappresentante di un progresso sociale e grazie a lei il mondo ora ha aperto gli occhi sulla spinosa questione dei canoni di bellezza femminile… cioè sul tipo di donna che viene sbattuto in prima pagina su tutte le rivista più modaiole e che viene ritenuto così un ideale da sognare, imitare e raggiungere.

Signor Paracchini vorrei rivolgerle una domanda: lo sa che ci sono migliaia di persone che lottano ogni giorno per riuscire a far affermare idee più sane sul concetto di bellezza, soprattutto quando è riferita alle donne? Lo sa che la maggior parte delle volte idee di concorsi per donne grasse, quelle veramente grasse, obese et similia, vengono proprio dall’America (regno dei veri cicciottelli) proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su malattie provocate dai disagi alimentari?

Quella che si vede nella foto è effettivamente un po’ di pancetta, ma la ragazza è anche seduta. Però “più d’un filo di pancetta” insinua altro. Questa ragazza è stata coraggiosa e spiritosa nel farsi fotografare di lato, senza avere il busto a 45° e senza trattenere il respiro. Bello smacco per tutte quelle famose silhouette falsate da taglia&cuci tra luci e accorgimenti vari. Un bel traguardo sì per chi avrebbe voluto vedere un’immagine diversa in una rivista del genere, ma non dimentichiamo che era stata scelta per corredare un articolo in cui si parlava della fiducia in sé stessi e non perché scrivevano “le modelle anoressiche e senza espressione sono orribili”.

L’attacco di ironia isterica trova la sua massima espressione in Fantozzi, improvvisamente si torna seri e anche politically correct “la magrezza è una boiata”. Ma poco fa non era stato detto che Lizzie Miller è straripante? Lizzie Miller porta la taglia 12 che in Italia corrisponde ad una 46. Una 46 addosso ad una alta 1 metro e 80 fa una donna straripante? Mi impegno a trovarle qualcosa di straripante, ma non ha nemmeno tanto seno! E’ una donna letteralmente con una bella presenza, ma non sembra grossa da incutere timore agli uomini. Perché mai un uomo dovrebbe temere una donna alta e robusta? Le donne non si sono ancora spaventate degli uomini…

La “star cicciottella” avrà una copertina. Il prossimo mese. Ma siamo al limite del ridicolo se pensiamo che questa situazione ripagherà le umiliazioni e le delusioni di chi ha qualche chiletto in più, di chi è normale e bellissima come Lizzie Miller e invece si è sentita dire “grassa” e “straripante”. Sembra la cattiveria dei bambini: “sei una cicciabomba pappapero”. Magari quella bambina aveva solo il viso paffutello. Magari quella bambina è un animo sensibile, e quella ferita se la porta dietro finché da adulta non arriva a pesare 38 chili.

Magrezza non fa rima con bellezza. Essere magre o delle modelle non rende quelle donne regine di seduzione. Sconfiniamo nel ridicolo e nell’ignoranza se pensiamo ciò. Vorrei svelare un segreto. Non me ne vogliano tutti quelli che sono convinti dell’esclusiva delle modelle nel possedere “le carte della seduzione”: la seduzione è donna. E donna è la donna. Donna è Lizzie Miller. Donna è Sofia Loren. Donna è Margherita Hack. Donna era Fernanda Pivano. Donna era Oriana Fallaci. Donna è Hillary Clinton. Donna è Rita Levi Montalcini. Donna è Julie Andrews. Donna è Fiorenza De Bernardi. Donna è mia madre. Donna sono io.

Caro Signor Gian Luigi Paracchini mi permetto di scriverle questa piccola lettera aperta perché le parole sono preziose ed hanno un valore unico. L’osservatorio dal quale mi è permesso di scrutare è il mondo di una giovane donna, e quello che ho letto mi ha lasciato attonita e profondamente sconcertata.

Ironia odi et amo. Il problema non è non saperla riconoscere. Il problema è saperla applicare nei tempi e nei modi: sottile, brillante ed elegante. Questo fa la qualità! Questo fa la differenza! Il problema non è usare l’ironia. Chi la usa è un passo avanti, ma è necessario non creare problemi più seri.

In un tempo in cui una ragazza si sente bene con sé stessa solo se le si dice “sei bella”, in un tempo in cui una donna vede trionfare la bellezza sull’intelligenza e sulle capacità, in un tempo in cui una donna normale si guarda allo specchio e si vede mostruosa, in un tempo governato dall’insicurezza dell’essere, persone che hanno potere e libertà di scrivere, che hanno nelle proprie mani il potere di controllare e influenzare prepotentemente le opinioni di chi legge, non è possibile che siano allo stesso tempo così inette da non comprendere i danni che possono provocare in una mente fragile e malata.

Se Lizzie Miller è una donna normale, bella e normale, e abbiamo una foto a testimonianza di ciò che permette a tutti di avere lo stesso esempio su cui riflettere e mettere qualche punto, i discorsi dovrebbero essere affrontati con un altro tatto. Non si dice “straripante”. Non si dice “oversize”. Non si dice “grassa” perché con non ha la pelle attaccata alle ossa. Non si dice “ragazzona con cui nessun maschio, se non in perfetta forma fisica vorrebbe litigare”. Parliamo, infine, di “uomini e di donne”. Maschio e femmina sono gli animali.

C’è tanto da imparare ancora, come giornalisti e come uomini. Io la vedo così.

Un buon giornalista si rivolge al lettore. E’ attento al lettore. Un buon giornalista è occhio vigile e discreto della propria società. Un buon giornalista non si abbandona a parole reboanti. Un buon giornalista raggiunge mente e cuore con la semplicità dell’osservazione e della riflessione. Un buon giornalista è portatore di sicurezza e messaggero di speranza. Un buon giornalista ha la sensibilità per indagare la vita e narrarla con umiltà e senza paura. Un buon giornalista ha il dono di aprire gli occhi del mondo. Un buon giornalista ha la curiosità di scoprire tutto ciò che è all’ombra. Un buon giornalista è prima di tutto un uomo.

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nurvata

    nurvata

    28 ago 2009 - 19:05 - #1
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    thanks for the useful information.

  • Profilo di La

    La

    28 ago 2009 - 20:11 - #2
    1 punto
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    @Akira
    sottoscrivo ogni tua parola.

    Questa ragazza comunque ha un’ ulteriore “merito”, ha VOLUTO con tutta se stessa diventare modella, si è imposta con ostinazione su tutti quelli che le dicevano che aveva un bel viso ma per diventare quello che voleva lei avrebbe dovuto come minimo perdere 20 kg, oppure poteva sempre ripiegare su una carriera per le firme di taglie grandi…non li ha voluti perdere non per pigrizia ma perchè riteneva di poter essere una modella “normale”…al momento è richiestissima dalle grandi firme, quindi forse aveva ragione lei.
    Speriamo che questo “forse” diventi concreto, in fondo quel mondo non è semplice, vive sulla curiosità e sullo scandalo, a volte cambia idea alla velocità luce…mi auguro che lei non diventi vittima di questi meccanismi, mi auguro che questo interesse che c’è nei suoi confronti non sia solo dovuto alla “stranezza”…me lo auguro, per lei e per il messaggio che finalmente potrebbe arrivare a tutti.
    Sulle parole di certi giornalai meglio non sprecare troppo tempo…in fondo la libertà di espressione a volte non è un gran vantaggio per i lettori.

  • Profilo di seal

    seal

    29 ago 2009 - 13:03 - #3
    1 punto
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    Il mondo è bello perchè è vario, incominciamo a aprire gli occhi. E’ una donna sana, non grassa e dalle foto si vede.

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    29 ago 2009 - 15:39 - #4
    -1 punto
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    Cari lettori,

    stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.

    Grazie per l’attenzione e buona lettura.

  • fuzzyleo

    29 ago 2009 - 15:52 - #5
    1 punto
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    bel post, Akira. osservazioni assolutamente condivise (soprattutto da una donna che pesa quanto la signorina Miller ma è alta 10 cm in meno!!). ma hai letto altri articoli di Paracchini? non lo si può certo considerare fonte autorevole, è uno che “si ispira” a quello che riesce a spulciare nella stampa straniera e crede di arricchirlo con le sue personali osservazioni, quasi sempre superflue. lo stesso vale per Burchia… in genere quando vedi la loro firma puoi essere sicuro che hai già letto lo stesso pezzo su bbc news o simili il giorno prima ;)

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    29 ago 2009 - 16:24 - #6
    0 punti
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    Ciao fuzzyleo
    mi fa piacere sentire che i lettori apprezzano, è importante. Spero che tutte quelle persone che hanno la possibilità di scrivere su organi di stampa prestigiosi siano un po’ più attenti a quello che scrivono.

    Mi son messa nei panni di una donna che soffre di problemi alimentari. Fa effetto su di me che non ne ho e sono semplicemente a dieta. Non so immaginare l’effetto bomba atomica su chi muore dietro queste chimere. Tu cosa hai pensato quando hai letto quegli aggettivi?

    Sai, il giornalismo è un discorso difficile da affrontare. Non ho nulla di personale contro i due giornalisti, assolutamente. Ho letto qualche altro articolo di entrambi e come per tutte le cose, persone, questioni, ognuno la pensa in modo diverso. Tuttavia può accadere che arrivi il momento in cui il gusto personale deve essere lasciato a dormire, come nel caso che ho citato. Esistono delle basi da cui partire, esistono dei principi ed esistono soprattutto delle capacità, che per quanto molti si ostinano ad ostentare, la triste verità è che pochi le possiedono. Questo discorso vale un po’ per tutto ciò che riguarda l’aspetto lavorativo, ma non è il caso di iniziarlo in questo contesto.

    Nel Confucianesimo si parla di “rettificazione dei nomi”, ovvero la necessaria coincidenza tra parole e fatti. “Per raggiungere le finalità proprie alla posizione ed agli obblighi sociali di ciascuno, sarà necessario che la conoscenza umana si fondi su qualcosa di fisso, di inequivocabile, che non lasci adito a dubbi e ciò potrà realizzarsi soltanto se ogni cosa, ogni fatto sarà conosciuto realmente per quello che è, se i nomi saranno corrispondenti all’oggetto cui si riferiscono”.

    Quando il duca Jing di Qi interrogò Confucio sull’arte del governo. Confucio disse: “Che il sovrano agisca da sovrano, il ministro da ministro, il padre da padre e il figlio da figlio.”

  • fuzzyleo

    30 ago 2009 - 13:51 - #7
    1 punto
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    Akira, io ho pensato: se questa è straripante io sono l’omino Michelin dopo le vacanze di Natale… :)
    Per fortuna so di non esserlo, e sono abbastanza vecchia e saggia per non lasciarmi condizionare più di tanto. E so anche che agli uomini il modello “curvaceous” piace - agli uomini, non ai ragazzini, ma questo è un altro discorso.

    Quanto ai “giornalisti”, faccio lo stesso lavoro (nel mondo tecnico-scientifico, che è ben più esigente e critico della stampa generalista) e quindi preferisco non commentare più di tanto. Trovo comunque triste la pratica ormai comune di tradurre a spanne un pezzo letto online e condirlo con considerazioni personali invece che cercare di arricchirlo con altri fatti, dati o - iddiononvoglia - un po’ di ricerca originale relativi al nostro Paese… purtroppo in assenza di contenuto la fuffa impera. Augh! ;)

  • Sere90

    30 ago 2009 - 15:27 - #8
    0 punti
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    Non sono del tutto d’accordo con il tuo articolo..! Cioè va bene che dovrebbero ingaggiare anche modelle più in carne..però neanche quelle magre, o, come si usa ormai chiamarle, “anoressiche” (anche se magari non anno problemi di anoressia, ed è solo costituzione) non sono da buttare! Io ad esempio ho il fisico delle modelle che tutti odiano perché magre magre, però anche se mangio in modo sano e tutto il resto non ingrasso di 1grammo! E mi da fastidio che mi dicano “sei troppo magra..mangia..una vera donna ha le curve..”! Beh..io mi sono un po rotta di sentire tutti questi commenti negativi nei confronti delle ragazze così da parte di quelle più in carne o su di lì..io non mi permetterei mai di giudicare chi ha 1fisico diverso dal mio! E comunque siamo tutte “vere donne”..le curve non fanno differenza! Scusatemi..ma quando ci vuole..ci vuole!

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    30 ago 2009 - 15:37 - #9
    1 punto
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    Ma quando ci vuole, ci vuole cosa?
    ma dai i numeri?…
    sei sicura di aver letto bene l’articolo?
    sei sicura di aver capito l’intera questione?

    dalle tue parole emerge che tu non sappia nemmeno di cosa stiamo parlando…

    scusami, ma quando una si permette di scrivere “io ho il fisico da modella e mi sono rotta di sentire commenti negativi su chi è come me” su concetti del genere, vuol dire che di sale ce n’è poco….

  • don zauker

    30 ago 2009 - 19:00 - #10
    0 punti
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    ehm… so che sembra stupido, ma dovrei vedere com’è il seno di sta ragazza… tanto per capirci: l’importante non sono i numeri (1.80cmx80kg) anche perché qualsiasi dietologo (secondo me l’unico che meriterebbe di essere ascoltato x queste questioni) direbbe che sta ragazza è normalissima; ma trattandosi di una questione estetica, vorrei capire se la ragazza ha un corpo armonioso o meno… personalmente m’attizza la prima fotina, a parte lo zigomo….

  • Mari86

    31 ago 2009 - 07:22 - #11
    1 punto
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    Bello l’articolo, fa pensare sopratutto perchè le donne sono molto più simili a questa che alle altre modelle. nonostante questo, io ho un fisico molto simile a quello di Lizzie Miller (in versione ridotta, sono alta appena 160cm…) e purtroppo i commenti che mi fanno nella “vita vera” sono molto più simili a “grassa” che normale.
    sarà che ultimamente tutti, o per lo meno una buona parte delle persone, ha in mente il modello di donna modella o velina e quindi tutto quello che si discosta risulta…diverso e spesso diverso coincide con brutto…

  • Marta5555

    02 set 2009 - 17:57 - #12
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    dalla foto si vede tranquillamente che è un pò “oversize” basta vedere la pancia e le cosce, per non parlare dei glutei. Mi sa che chi ha scritto l’articolo o di questo blog o soffre di miopia, oppure è un pò gelosa del fatto che chi ha la pancia come lei venga definita “oversize”. L’obbiettività dov’è cara Akira? Tanto rumore per nulla. Ah, tanto per specificare, anche io sono contro l’anoressia (ma anche contro l’obesità) però a differenza di chi ha scritto questo articolo-spazzatura, sono OBBIETTIVA.

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    02 set 2009 - 18:19 - #13
    0 punti
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    La classe non è acqua, chérie.
    Sono “obiettiva”.
    Ossequi

  • Marta5555

    02 set 2009 - 19:27 - #14
    0 punti
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    Ah certo, a parole lo siamo tutti (tu mi segnali una B di troppo cercando di evadere il mio discorso), ma contano i fatti.. e questo articolo è un fatto di poca oBiettività.

  • fuzzyleo

    02 set 2009 - 19:42 - #15
    0 punti
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    eh sì, siamosoloinvidiose!! :)
    seriamente, e per amor di completezza, ecco come lo stesso argomento è stato trattato sul Guardian… da una donna! ;)

    http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2009/sep/02/lizzie-miller-model-fat

  • Profilo di La

    La

    04 set 2009 - 11:44 - #16
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    @Marta5555
    Sei proprio sicura di essere obiettiva?Secondo te una “ragazzona” di 1 metro e 80 (!!!) che indossa una 46 è obesa???
    Non ha di certo due grissini al posto delle cosce, però se tu guardi bene la prima foto noterai dal polso che la ragazza ha un ossatura molto grande…io ci penserei un attimo a dare dell’ oversize a una come lei…

  • Marta5555

    04 set 2009 - 18:42 - #17
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    E chi gli ha mai dato dell’obesa?? da qui ad obesa ce ne passa, però bisogna ammettere che è UN PO’ oversize! e che non è magra.

  • Marco B.

    05 set 2009 - 16:29 - #18
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    Ma le ragazze con le curve sono belle! Sì, è un po’ abbondante, ma forse è un effetto della foto: la taglia 46 non è poi tanto. Inoltre sorride! Sono stufo delle modelle, magre o no, che fanno delle facce che non trovi neanche in ospedale!

  • la_ire

    07 set 2009 - 18:05 - #19
    0 punti
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    Sai una cosa? Io ho proprio 20 anni, sono alta 1.80 e peso 75 kg, quindi tu pensa, perso persino meno di lei, e a giudicare dalla foto ho anche più seno. Eppure mi sono sempre sentita troppa: troppo alta, troppo giunionica, troppo grassa. Ho sempre pensato di dover perdere peso, benchè l’idea di fare la modella non mi sfiori nemmeno. Ogni volta che entro in un negozio ho l’incubo di non trovarla neanche, la 46, perchè chissà com’è finisce subito. I pantaloni a vita bassa non li provo neanche, perchè quella famosa “pancetta” sembra un peccato mortale, quando straripa da un jeans. La stessa moda non va bene per il mio corpo: cerniere cortissime e gambe corte, non è così semplice trovare un pantalone che ti stia come si deve, e pensare che basterebbero quei tre centimetri in più.
    Vedere una come me su Glamour, nuda e sorridente, mi ha fatto un effetto strano. Piacere, sicuramente. Ma come tu stessa hai osservato, leggere che quella stessa foto è la foto di una donna “straripante” non mi rassicura affatto sul mio aspetto fisico, anzi, non fa che darmi ragione delle mie insicurezze.
    Poi però mi chiedo cosa spinga gli stessi uomini che si girano a guardarmi per strada a scrivere queste cose. Mi chiedo perchè le mie cosce non certo ossute attirino gli sguardi ogni volta che metto una gonna corta, ma a parlarne sembrano le cosce di un’obesa.
    E’ davvero solo una questione di moda? Mi chiedo se questo giornalista non abbia paura delle donne. Se in questo articolo quello con un disagio non sia lui. Se ha così paura di un corpo come il mio, forse ha paura di non poter reggere il confronto. Forse teme la forza che sprigiona dal corpo di Lizzie. Che non è una suffragetta che lotta per chissà quali ideali, ma è semplicemente una ragazza felice, che mangia con gusto e non rinuncia ai piaceri di questa vita troppo breve solo per entrare in una taglia che non è la sua. Forse dovremmo avere pena di questo povero Paracchini, che si illude che una ragazza alta 1.60 di 50 kg di peso sia più “gestibile”, meno complicata di una come Lizzie. Purtroppo - o per fortuna - non è così. Una donna, indipendentemente dai numeri, è una creatura complicata, contradditoria, con cui si rischia di farsi male, che può ferirti e può riempirti la vita. Forse questa ossessione per numeri è il sintomo di un’insicurezza di fondo dell’uomo di oggi, o meglio, di alcuni (per fortuna pochi) uomini di oggi. Che ti guardano come se ti stessero spogliando, nonostante la pancetta, nonostante il tuo culo non possa esattamente definirsi piccolo: e ti temono, ma non per la taglia di pantaloni, quanto per la tenacia con cui prendi 30 a un esame a cui loro non hanno studiato, per la determinazione con cui riesci a conciliare casa e lavoro, per la tua abilità alla guida. Non hanno paura del tuo corpo, che a differenza di quello di una modella ha un peso e un ingombro: però tu ingombri, e il tuo corpo è solo un simbolo. Forse questo povero giornalista è semplicemente in difficoltà con le donne. Forse non ha una vita sessuale appagante, e vedere te, che te sbatti delle diete da quando avevi 15 anni e sei sexy lo stesso, lo fa montare su tutte le furie, e allora vai con le etichette, vai con i confronti. Non sono solo le donne come me, a doversi sentire insultate da questo articolo, anzi, sono soprattutto quelle magre a doverlo essere. Perchè per Patacchini, magra significa debole. E quindi controllabile. Magra significa “se ci faccio a botte vinco io, con lei sono ancora uomo, comando io”. E a questo punto “avere un fisico da modella” non è un complimento, ma piuttosto un modo gentile per sottostimare le tue capacità di donna, non trovate?
    Scommetto che moltissimi ragazzi, vedendo quelle foto, hanno pensato che Lizzie è una ragazza eccitante. Io, invece, ho pensato che deve assolutamente dimagrire. Come me. Un riflesso incondizionato di questa società standartizzata. :) ma adesso me ne torno a studiare per il mio esame di diritto romano, perchè in fin dei conti, mi spiace, ma che io pesi 80 o 45 kg, ho anche un cervello.

  • la_ire

    07 set 2009 - 18:06 - #20
    0 punti
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    XD e scusatemi gli errori di ortografia, ma ero proprio arrabbiata ^^

  • B.A.

    09 set 2009 - 11:11 - #21
    0 punti
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    Ciao Akira, ho letto il tuo post e sono d’accordo su ogni parola che hai scritto.
    E sono pienamente d’accordo anche con la_ire… io sono alta 1.60 e peso 50kg, ed in effetti il giornalista di cui sopra mi ha fatto girare le scatole non poco…..
    Non ho pensato però che Lizzie debba dimagrire appena ho visto la sua foto, ho pensato che è bellissima.
    Si, la società di oggi impone dettami che fanno male alle persone che hanno dei veri problemi guardandosi allo specchio… siamo noi a dover superare ed eliminare questi dettami, noi che abbiamo un cervello pensante.. e con questo non dico che sia facile, anzi, non lo è nemmeno per me che sono ritenuta magra…
    Saluti a tutti
    Barbara

  • mafalda67

    11 set 2009 - 11:42 - #22
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    grazie Akira, grazie LaIre… ora mi sento meno sola. Forse questa affermazione fa un po’ ridere, sono un medico, non sono più giovanissima, mi sono laureata molto presto, pare fossi molto brava a fare molte cose, i miei pazienti mi amano molto e vedo che ho sicuramente delle qualità, quando la mia mente non è offuscata da quel dolore sottile e da quel fumo nero in cui tutte noi “oversize” fluttuiamo purtroppo non senza peso… sono una donna “di spessore”, con le stesse misure della modella in questione, e forme analoghe. Ho anche avuto un discreto successo con gli uomini, e non solo come “mamma, moglie e donna amica”, anche solo dal punto di vista strettamente erotico in relazioni che non sarebbero nemmeno nate se non mi avessero trovata attraente.. ma niente ha potuto cambiare la percezione del mio corpo, forse distorta dalle mie insicurezze, sicuramente distorta dalla mentalità che ci circonda.
    Le vostre parole mi faranno iniziare il mio turno pomeridiano un po’ meno sola e con un sorriso, accanto a una collega piccina e magrissima che dice cose come “vado io che tu non passi tra i carrelli di terapia”.. laddove invece passo, comodamente, e passeremmo io, La Ire e Lizzie a braccetto e senza problemi. Il vero dolore è davvero essere considerate così dalla gente comune, soprattutto donne ma anche uomini con le caratteristiche che avete così acutamente individuato voi. Non so che altro dire, solo grazie.

  • elise82

    27 set 2009 - 10:30 - #23
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    è una donna bellissima… in questi giorni ho avuto modo di vedere le sue immagini in passerella per elena mirò…
    mi dispiace, ma non so cosa farci se, per fare un esempio, le modelle che hanno sfilato per marc jacobs, rappresentano di tutto fuorchè la Bellezza….

  • Profilo di Myrea

    Myrea

    04 ott 2009 - 18:38 - #24
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    @Akira
    riguardo al commento lasciato dalla ragazza di prima:
    “scusami, ma quando una si permette di scrivere “io ho il fisico da modella e mi sono rotta di sentire commenti negativi su chi è come me” su concetti del genere, vuol dire che di sale ce n’è poco….”
    Che cosa vuoi dire scusa? Che lei non può lasciare dichiarazioni di questo tipo?

    Per me Lizzie non è grassa affatto, considerando anche che è molto alta quel peso mi sembra ragionevole.
    Però che diamine significano i commenti “agli uomini piacciono più in carne, piace questo e quest’altro?” cioè noi donne sia in un senso che in un altro dobbiamo sempre CONFORMARCI ai gusti di qualcuno? Dobbiamo sempre sentirci inadeguate?
    Ma per favore, và và!

  • Profilo di AkiraZhong

    AkiraZhong

    05 ott 2009 - 07:06 - #25
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    @Myrea
    ognuno può dire e rilasciare quello che vuole, per carità. Ma ogni tanto ci vorrebbe un po’ più di buon senso capendo la situazione e meno desiderio di apparire. Un commento del genere fatto in questo contesto risulta decisamente fuori luogo. Il senso era solo questo.
    Tuttavia, in fondo, è importante ricordarsi una cosa ben precisa: è il modo che fa la differenza. Se la signorina di cui sopra avesse voluto portare avanti la causa delle modelle taglia zero, avrebbe dovuto avere ben altri contenuti. In quel modo si è gettata in una foresta di rovi da sola. Fare critica va bene, è normale che ci siamo più punti di vista, ma occorre saperla fare e sostenere. Altrimenti è solo un castello di carta…

    Per quanto riguarda il conformarsi delle donne, bè… è nascondersi dietro un dito affermare il contrario. Chi “si conforma” (se vogliamo proprio utilizzare questo termine) e si sente al contempo inadeguata fa autogol a sé stessa. Desiderare di piacere, di essere ammirate e considerate bombe sexy è un po’ il leitmotiv dell’epoca. Certamente c’è, poi, chi ha più sicurezza in sé e calibra bene “l’apparenza”, mettendoci molta meno forma che sostanza, però diciamo che le giovani donne di oggi, soprattutto, hanno meno possibilità di essere così. Motivi storici, culturali, psicologici.

  • Profilo di nata-storta

    nata-storta

    04 gen 2010 - 08:12 - #26
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    Lizzie Miller è bella. Non è affatto grassa, nemmeno sovrappeso. Ha tutte le curve al posto giusto, e risulta piuttosto snella e slanciata, nell’insieme. La pancia non riesco a vederla; come anche ha scritto l’autore del post, nella foto è seduta. Quando si è seduti, è nella legge della natura che ci sia un accumulo di ciccia. Perchè sì, purtroppo: un po’ di ciccia non è solo salutare, E’ ANCHE DOVUTA, a tutti gli esseri umani, uomini E DONNE che siano. Le “forme ritondanti” di Lizzie sono le stesse “forme ritondanti” che caratterizzano un bel corpo: morbido, armonioso, bello da vedere.
    Una donna sana dà l’idea di una donna forte. Ora, sono abbastanza sicura che sia proprio questo che induca il signor Peraccini a tentare di demolire in questo modo orribile quanto malato, con isterica e spietata ironia, una donna che di certo un uomo qualunque troverebbe attraente, ma che uno come lui trova “cicciottella”. Il presunto giornalista, poi, passa pure ai toni beffardi, sottolineando che Lizzie Miller “ama la danza del ventre”. E allora? Cosa dovrebbe amare, la lattughina col sale la sera e il limone nell’acqua gelida la mattina? Il commento, se non risultare proprio “maturo”, avrebbe potuto avere quantomeno un senso se l’articolo fosse stato dedicato ad una concorrente di Miss Obesa et similia. Non per una come la Miller.
    Forse è LUI ha timore delle donne normali. Forse LUI ha bisogno di avere accanto uno scheletro ambulante (senza offesa per nessuno) al posto di una donna, per compensare i suoi complessi. (Lo dimostra il fatto che parla della Miller come fosse una specie di donna cannone. Addirittura i “maschi” avrebbero timore di litigare con lei! Maschi con gravi traumi infantili, forse.)

    Fa proprio bene, il signor Peraccini, in un momento come questo, in cui si cerca di reagire, se non altro perchè tutte quelle modelle in passerella non siano morte invano, a scrivere articolacci volgarissimi del genere sul suo spazio web. Fa proprio bene, perchè grazie a Dio non saprà mai cosa significhi.
    Che importa di tutte quelle ragazze che leggendo il suo penoso articolo incrementeranno i loro complessi, anche se magari sono dieci chili in meno della norma e solo allo specchio sono “oversize”? Che importa se le suddette ragazze troveranno un’altro motivo per non mangiare a pranzo, a cena, magari per smettere di mangiare quasi del tutto, fino a finire su un letto d’ospedale, lottando per la vita o per la morte?
    Ora, non vorrei utilizzare toni tanto drammatici. Il punto è che, purtroppo, è così. Ci sono persone che stanno male. Ci sono persone malate, che non sanno riconoscere un corpo bello da uno non sano, e purtroppo credo proprio che il signor Peraccini rientri in questa categoria. Come tale, non dovrebbe essergli permesso di esprimere anche solo mezzo parere in merito ad una questione delicata come questa; perchè il suo non è un parere obbiettivo. E’ un parere malato. Esattamente come le ragazze che sfilano per le passerelle, oggetto di ammirazione da parte di molte persone.
    MALATE. Non belle.
    L’armonia è la vera bellezza. Non c’è niente di armonioso nel corpo spigoloso e nelle ossa sporgenti di una povera ragazza costretta a mangiare mele e pomodori e a distruggere il proprio corpo, la propria identità e la propria mente per non perdere il posto di lavoro.

    Ma questo, ripeto, al signor Peraccini non interessa. E quindi, visto che lui è uno importante e si fa portavoce dell’autorevole “Corrieredellasera.it”, perchè a noi comuni mortali dovrebbe interessare?

    Post Scriptum: 172 cm x 64 kg. Tutto meno che “invidiosa”.

  • Profilo di nata-storta

    nata-storta

    04 gen 2010 - 08:29 - #27
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    *un altro motivo.
    Chiedo scusa, ero nervosa.

  • Profilo di seal

    seal

    03 apr 2010 - 17:10 - #28
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    L’articolo di Paracchini non mi sembra un’ungiuria. E’ un giornalista, cinico e paraculo quanto basta. DEDICATO A LA_IRE…TI AMO!!!!