Anoressia sessuale, che cos'è?



“Passerà. In fondo a chi non capita, prima o poi, di non aver voglia di fare l'amore?”. E’ quello che si dice inconsapevolmente. Ma poi non passa. “Il corpo smette di desiderare. La mente, di immaginare”. La sessualità sprofonda in un oceano buio e smette di mandare e ricevere segnali. La chiamano anoressia sessuale, e corrisponde al picco più acuto della caduta del desiderio sessuale, durante il quale la donna non smette solo di avere desiderio, ma non ha più sogni né fantasie, e non è nemmeno più ricettiva agli approcci del proprio compagno.

Sesso e cibo sono legati da un filo sottile: così come esiste l'anoressia alimentare, esiste anche quella sessuale. Molte persone ne sono affette, eppure non se ne rendono conto.

Questo disturbo è una vera e propria malattia una forma di disagio ai limiti della patologia ed è distruttiva per le coppie: uno dei due non prova più alcun desiderio, crolla in modo significativo l’intimità e qualsiasi tipo di contatto fisico non a scopo sessuale come affettuosità, carezze, abbracci, baci ecc… Il corpo dell’altro non ispira più passionalità ed il proprio non è più percepito come oggetto di desiderio. L’altro pensa di essere meno importante, non desiderato, diventa insicuro, perde fiducia nei propri mezzi ed è portato a cercare gratificazioni all’esterno. Si genera un profondo sentimento di delusione.

Il sesso è una attività che si rinforza con la pratica e abbandonarlo significa entrare in un circolo vizioso in cui diventa difficile recuperare quanto perduto.

Chi è affetto da questa malattia passa dall’essere animale sessuato ad animale asessuato. L’anoressia sessuale è una risposta innaturale, è andare contro natura, perché l’uomo è un animale sessuato e quindi è sensibile al sesso permanente, 365 giorni l’anno.

All’origine di questo disturbo ci sono sempre più cause complesse da analizzare e differenti tra loro. Se non si riscontrano disturbi di natura organica o psichica, il calo del desiderio è da imputare alle dinamiche nella relazione della coppia. La sessualità, infatti, è condizionata dalla qualità degli aspetti del rapporto che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il sesso.

Malattie, squilibri ormonali, farmaci, allattamento, stanchezza psicofisica, periodi neri in cui obiettivi e stress (superlavoro, bambini piccoli, ecc…) assorbo completamente la persona, depressione, tutte queste possono essere possibili cause. Ma a tutto ciò vanno aggiunti i problemi di coppia. Quando comunicazione ed intimità vacillano, la prima a risentirne è la sessualità, soprattutto quella della donna. Convivere con un partner poco sensibile e introverso è angosciante e frustrante, ed in queste condizioni l’intimità viene proprio inibita.

La donna vive il sesso in maniera più emotiva rispetto all’uomo, per cui quando questa non si sente abbastanza amata, capita e apprezzata, reagisce allontanandosi a livello sessuale. Eventuali incomprensioni, stanchezza, nervosismo amplificano solo tutti i problemi.

Le donne che soffrono di queste malattie solitamente sono sempre donne molto intelligenti, estremamente sensibili, colte e con il culto della perfezione estetica. Sono quelle donne che dicono: “se mi vuole, se vuole il mio corpo, deve passare per la mia anima e misurarsi con la mia mente”. La donna che vive nell’assenza di desiderio sessuale può avere anche momenti di bulimia erotica che non equivale al superamento del problema, ma all’esasperazione dell’angoscia che la spinge ad agire.

L'abitudine a riconoscere, comunicare e desiderare di risolvere le problematiche, le inquietudini e le insoddisfazioni della vita sessuale è una conquista relativamente recente. Si è raggiunta la consapevolezza di quanto una vita sessuale appagante sia importante per l’equilibrio e la salute psicofisica di ciascuno singolarmente e nella coppia stessa, per la crescita della coppia in armonia e serenità.

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