Quelle questioni femminili al Festival di Venezia

teat beat of sex

Il Cinema, quello che commuove e fa sognare, quello che scandalizza e indigna, quello che rompe gli schemi pre-esistenti torna a far parlare di sè e lo fa attraverso frame e storie di donne alla 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Secondo quanti il direttore della Mostra, Marco Müller ha detto alla Stampa, la scena più forte ha come protagonista una donna, ed è già scandalo: in Dev.D di Anurag Kashyap si vede una giovane e bellissima ragazza indiana, nubile e vergine, avviarsi verso la campagna portando con sè un materasso. All'occhio dell'osservatore attento la forza della scena non passa inosservata: portà in sè tutta la forza delle cose che sconvolgono gli schemi e i sistemi esistenti, come quello indiano, in cui i matrimoni sono combinati, le donne non hanno rapporti prematrimoniali. Sconvolge, mostra lucidamente la provocazione contro la rigida società indiana ed eleva la donna nel gesto sessuale: è lei che provoca, prende l'inziativa, è lei che porta il materasso.

Di tutt'altro genere le questioni femminili emergono e tengono incollati gli spettatori: siamo al cartone animato Teat beat of sex, una serie di 15 animazioni da un minuto, che parlano di sesso dal punto di vista della donna. Di Teat beat of sex ci aveva già parlato Ilaria, ma solo da oggi sarà possibile vedere la serie, finalmente approdata agli onori di Venezia.

Non vedo l'ora di condividerlo con voi e di vedere, minuto dopo minuto, se anche nei cartoni la misura conta, quale e quanta sia l'utilità delle mutandine nel sesso, se la masturbazione può essere pericolosa oppure no. Pronte a discuterne insieme?

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