Striptease: dieci consigli per imparare

stripteaseLa prima cosa che dovete assicurarvi di possedere prima di improvvisare uno striptease davanti a chicchessia – si suppone il proprio compagno – è l’ironia. Dosi massicce vi preserveranno dalla brutte figure, dal disagio dell’imbarazzo e dal pericolo di non divertirsi. Per tutto il resto vi basterà seguire le dieci regole di Em and Lo, che nell’ironia sguazzano e che suggeriscono i trucchi per ottenere un successo senza precedenti.

Il primo consiglio è un vero classico: rivedete Nove settimane e mezzo e studiate l’intramontabile Kim Basinger. Ignorate la trama, saltate a pie’ pari il film, tanto l’avrete già visto cento volte. Concentratevi sulle movenze dell’attrice. Un buon maestro, si sa, è il primo passo.

Per mettere in scena il vostro spogliarello personalizzato scegliete una canzone che piaccia a entrambi e che vi diverta. Non importa che sia sexy o no, sarete voi a fare la differenza.

Indossate un capo pieno di bottoni che moltiplicheranno i piccoli movimenti necessari per spogliarvi, aumentando la tensione dell’attesa. Magari evitate i bottoncini che rischiano di crearvi più problemi che suspense, però. No assoluto ai pantaloni e ai jeans, che rischiano di farvi inciampare trasformando lo spettacolo da hot in comico. Sempre meglio una gonna da sfilare con comodo.

Non improvvisate lo striptease sul momento ma vedete di fare un po’ di pratica da sole prima, perché cadergli addosso mentre vi spogliate sembri almeno intenzionale e non un penoso incidente da scarsa agilità.

Se avete i capelli lunghi teneteli legati e poi scioglieteli con un colpo di scena ad effetto. Il colpo di scena prevede naturalmente un solo agile gesto, quindi tenetene conto quando scegliete il fermaglio giusto perché impigliarsi o dover stare a rimuovere dieci forcine spegne la passione.

Questo ve lo dico per dovere di cronaca, ma è scontato: indossate i tacchi, perché il potere che hanno sull’immaginario maschile è sconfinato e perché vi impone movimenti più sinuosi. Cercate solo di non precipitare…

Siate lente, lentissime, quasi esasperanti. L’accennare all’atto di togliersi il reggiseno è molto più eccitante che il toglierlo e basta. Fateglielo desiderare fino allo spasimo e poi deludetelo e passate ad altro prima di tornarci sopra.

Mentre mettete in scena lo spettacolo esclusivo, muovetevi. Girategli intorno, spostatevi, flirtate con una sedia o avvicinatevi a lui per poi allontanarvi nuovamente. Dev’essere una scena dinamica e non statica, con voi lì e lui là a guardare una marionetta che si spoglia. Confido sia ovvio.

Servitevi di ciò che c’è nella stanza: una sedia appunto, ma anche lo stipite della porta, una tenda, il lenzuolo. Siate creative e interagite con l’ambiente. Diventerà bollente.

Infine, mantenete costantemente il contatto visivo con l’oggetto delle vostre attenzioni. Lui non vi staccherà gli occhi di dosso e possiamo immaginarne il motivo, ma non dovrete farlo neanche voi, neanche quando siete di spalle. E naturalmente, godetevela: divertirsi è lo scopo principale di un gioco, giusto?

Foto | Flickr

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