Il punto G esiste o non esiste: questo è il dilemma

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Il dilemma sull'esistenza o sull'invenzione del punto G ha trovato spazio stamattina, su RadioStreet, nella Trasmissione di Morelli, che ha intevistato il dottor Puppo, dalla parte dell'invenzione, in risposta ad un articolo del dottor Jannini, dalla parte della localizzazione del punto G.

In Italia si parla poco e con poca trasparenza della sessualità femminile, ed ecco perchè il dottor Puppo ha accettato di farsi intervistare, per smascherare l'invenzione del punto G, in seguito alla pubblicazione, sul Journal of Sexual Medicine, di un articolo del dottor Jannini nel quale si sosteneva non solo l'esistenza, ma anche la localizzazione del punto G, così come indicato nella foto.

Secondo il dottor Puppo il punto G è un'invenzione, risalente ad una trentina d'anni fa, da considerarsi una truffa ai danni delle donne, perchè questa ricerca del punto G causa problemi sessuali e psicologici e ha ripercussioni sul piacere della donna. Inoltre, nessuno ha mai individuato il punto G, e dalla foto incriminata, secondo il dottor Puppo, non è localizzato alcun punto in particolare, ma semplicemente una parte del setto tra la vagina e l'uretra.

Adesso a voi, signore, esperte della materia. Potete voi affermare l'esistenza del punto G o accusarlo di essere un'invenzione? E qualora fosse una chimera, sarebbe ancora altrettanto piacevole perdersi in preliminari, carezze, giochi erotici, fatti finora alla ricerca del tanto discusso punto G e dell'orgasmo perfetto? Forse questa sul punto G rimarrà una diatriba tra medici, perchè noi donne non vogliamo saperlo se esiste o meno, così potremo sempre goderci la ricerca.

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