
Le donne soffrono di infelicità, sempre di più. A rivelarlo è uno studio americano, che ha seguito l’umore degli americani dagli anni Settanta ad oggi, intervistando ogni anno uomini e donne sul loro stato di felicità. bene, è risultato che le donne tendono a vedere sempre più nero, mentre gli uomini riescono a ritagliarsi meglio il loro angolo di felicità.
Le donne sono fragili, ed il loro livello di felicità è diminuito notevolmente rispetto al passato ed anche rispetto al livello di felicità generale degli uomini. L’happiness gap, così è stato denominato dalla scuola di economia dell’Università della Pennsylvania, è un campanello d’allarme, perché le donne sono sull’orlo di una crisi di nervi.
Gli studi rivelano anche un’altra tendenza: le donne nascono felici e man mano che vivono perdono la propensione alla positività, mentre gli uomini nascono meno felici delle donne, ma man mano che crescono riescono a conquistare e a godere della propria felicità.
I risultati degli studi sono stati riportati da due importanti giornaliste americane, Arianna Huffington dell’HuffingtonPost in The Sad Shocking Truth, e Maureen Dowd del New York Times, esempi di donne in carriera emancipate, sicure, forti. Entrambe hanno alzato bandiera bianca e confermato che la maggiore autonomia conquistata dalle donne ha portato maggiori responsabilità e stress. Che questo stato di conquistata autonomia abbia portato per noi donne soltanto conseguenze negative? Data questa diffusione infelicità, con ripercussioni gravi sulla salute delle donne, è forse giunto il momento di ammettere che si stava meglio quando si stava peggio, se l’emancipazione ci ha causato tanto malessere?
Foto | Flickr
unconformist
24 set 2009 - 11:58 - #1l’errore di base: emancipazione = fare/essere come i maschi… (basta vedere l’80% dei mostruosi SUV “guidati” da donne… )
( i maschi, che considerate tanto primitivi e sempliciotti, vi hanno venduto pure una “sola”: infatti tanta fatica per conquistare il diritto al lavoro quando, da sempre, per un maschio è un dovere cui rinuncerebbe più che volentieri… bisognerebbe infatti tenere conto di una equazione che non vale in campo femminile: lavoro=soldi=potere=belle femmine; quindi per essere più chiaro non è il SUV che da la felicità a noi maschietti ma il fatto che attiri belle donne, cosa che purtroppo per voi non vale al contrario… idem lavoro, soldi, etc…).
unconformist
24 set 2009 - 12:51 - #2ps: una cosa invece dovreste “rubarci” a man bassa: autoironia e capacità di giocare (non vedete che ogni cosa per noi è un gioco [anche tremendo, o affascinante, come la guerra o la borsa; o la vita e la morte, vero tabù femminile questo, gestito non per nulla da una chiesa tutta maschile e con la M maiuscola]). ;P
AkiraZhong
24 set 2009 - 14:45 - #3@unconformist
ma che sagacia… ci stai dicendo che il mondo è fatto dagli uomini per caso e che gli uomini dettano le regole e che fanno e disfano quello che vogliono, a partire dai semplici rapporti umani?
Non hai mai pensato che l’errore è vostro che continuate a pensare che l’emancipazione ci porta a fare quello che fate voi? e non pensate invece che è la “libertà” in sé che porta ad essere in un determinato modo? proprio quello che a voi uomini non piace vedere addosso alle donne?
La
24 set 2009 - 15:43 - #4Troppo semplice definire l’emancipazione come una specie di “trasformazione” della donna in un uomo…almeno per me, è ben altro!
Equivale ad avere pari diritti (e doveri) e pari possibilità…a volte penso che per far capire questo semplice concetto agli uomini bisognerebbe far provare a loro, sulla loro pelle, come si vive quando ti mancano!
Vorrei vedere un’ uomo che si sente dire che deve stare zitto…solo perchè è un uomo e allora non può capire!
Oppure vedersi negata la possibilità di lavorare…perchè è un uomo e quindi non può essere capace!
ecc…esempi se ne possono fare a migliaia!
La società “antica” prevedeva benefici d’ufficio anche per uomini incompetenti mentre tarpava le ali ad una donna a priori…
Uomini e donne saranno anche diversi…ma sta ad ognuno dimostrare ciò che vale, ma quello che è fondamentale è avere tutti le stesse possibilità di provarci…indipendentemente dal sesso.
E come dice Akira la cosa più importante è la “libertà”…poi sul fatto che ci sia anche qualcuno/a che la usa male sono d’accordo, ma gli errori li fanno sia le donne che gli uomini!
unconformist
24 set 2009 - 20:26 - #5io però sono felice… :)
Il solito maschilista
26 set 2009 - 16:06 - #6Per forza, voi donne siete la tristezza in persona, non vi potete vedere manco tra voi!
Il solito maschilista
26 set 2009 - 16:06 - #7Ah dimenticavo: il principe azzurro non esiste
AlPacino
27 set 2009 - 21:43 - #8Le donne ne hanno tantissime di possibilità di provarci in questa società, anzi, più dei maschi.
E che non mi dicano che hanno meno possibilità dei maschi. Ormai per una ragazza è più facile trovare lavoro rispetto a un maschio, oppure se siete maschi, provate a cercare una stanza in affitto per studenti universitari… e poi vengono a parlarci di pari diritti…. mah…
Oppure le cosidette “quote rosa”… cioè basta essere femmina per avere un posto riservato in una giunta mentre se uno è maschio e magari un buon politico gli si chiude la porta in faccia perchè quei posti in più devono essere riservati solamente alle donne (e magari poi passano il tempo a lavoro a parlare al cellulare).