Maria Rita Saulle, una donna d'acciaio tra i giudici della Corte Costituzionale



Il suo nome è rimbalzato su tutte le pagine di giornale per la questione del “Lodo Alfano”, la legge che prevedeva la sospensione per un tempo limitato i processi penali nei confronti delle quattro massime cariche dello Stato definitivamente dichiarata incostituzionale dai 15 giudici della Corte Costituzionale. E lei è una di questi. Unica donna della Consulta.

Maria Rita Saulle è una donna minuta, elegante e sempre sorridente. Una dolcezza solo apparente, che si trasforma in carattere d’acciaio, risolutezza e irraggiungibilità. Benché svolga compiti di livello internazionale e ricopra ruoli di elevato spessore, la professoressa Saulle è sconosciuta a tanti italiani, forse a troppi. Ed è per questo che prendo lei come raro esempio di grandezza in un periodo in cui ci si sente importanti e stimati per aver partecipato ad un reality show o per essere andati a letto con qualcuno.

Ai suoi studenti non insegna solo diritto internazionale, insegna qualcosa di più: vivere.

Quando qualcuno ti da la possibilità di scegliere, fallo senza pensarci. Non sempre si ha questa fortuna”. Maria Rita Saulle, novembre 2004, Roma.

Nella sua vita ha fatto grandi cose, citarle in questo contesto è praticamente impossibile. Laureata in giurisprudenza nell’Università di Roma il 13 Marzo 1958 con voti 110/110 e lode. Da questo momento in poi ha iniziato la sua carriera in ambito universitario e non, occupandosi principalmente di diritti umani, rifugiati, donne, fanciulli, disabili presso tutte le più importanti organizzazioni internazionali.

Assistente volontaria alla cattedra di diritto internazionale della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma dal 1958 al 1963. Incaricata di diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma dal 1° novembre 1969 al 30 ottobre 1971. Dal 7 novembre 1971 al 31 ottobre 1980 incaricata stabilizzata di Storia dei trattati e politica internazionale presso la stessa Facoltà. Dal 1° novembre 1980 straordinaria di Diritto internazionale presso la Facoltà di Economia Marittima dell’Istituto Universitario Navale di Napoli e ordinaria dal 1983. Collaboratrice permanente esterna dell’Istituto Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato (UNIDROIT) dal 1961 al 1970. Redattrice capo della Rivista “Jurisprudence de droit uniforme” dal 1965 al 1970. Ha fatto parte del Comitato di redazione della Rivista di diritto internazionale. Ha collaborato sistematicamente alla Rivista Militare.

Autrice di oltre 20 volumi, due corsi universitari, una vastissima raccolta di documentazione e più di 100 articoli, note, recensioni, etc. Ha svolto studi e ricerche per conto dell’UNIDROIT e della NATO. Ha elaborato le massime della giurisprudenza italiana e straniera relativa alla convenzione di diritto uniforme in materia di titoli di credito, di trasporti stradali; marittimi ed aeronautici per conto dell’UNIDROIT.

Membro dell’International Law Association e dell’American Society of International Law. Socio ordinario della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale e della World Refugee Association. Membro per il diritto internazionale della Commissione esaminatrice del concorso di ammissione alla carriera diplomatica.

Nel 1976 è stata invitata a tenere un corso di lezioni presso l’Università Nazionale Autonoma di Città del Messico. Dal 1° novembre 1981 al 1983 è Direttore dell’Istituto di Diritto Pubblico della Facoltà di Economia Marittima dell’Istituto Universitario Navale di Napoli. Premio Internazionale Adelaide Ristori per la Donna, 1982. Dal 1° novembre 1982 al 30 ottobre 1986 docente stabile presso la Scuola Superiore della P.A. di Roma.

Membro della Commissione Italiana dell’UNESCO, è stata Segretario Scientifico del Comitato della Comunicazione – UNESCO. Ha rappresentato l’Italia per il settore della Comunicazione nella Conferenza Generale svoltasi a Parigi nel 1983 presso la sede UNESCO.

Nel 1985 ha partecipato alla Conferenza di Vienna delle Nazioni Unite preparatoria della Conferenza mondiale di Nairobi ed alla Conferenza di Nairobi. Ha fatto parte del Gruppo di lavoro nominato dal Ministero degli Esteri in preparazione della Conferenza di Nairobi.

Ha partecipato alla redazione del “Codice Donna” per la parte concernente il diritto internazionale pubblico e privato e per quella riguardante il diritto comunitario.

Ha partecipato alla Conferenza generale dell’UNESCO del 1985 tenutasi a Sofia dove ha rappresentato l’Italia nel settore dei Diritto Umani e Comunicazione. Ha rappresentato l’Italia presso il Centro delle Nazioni Unite di Vienna. Ha tenuto conferenze a Lussemburgo, Strasburgo, presso l’Università di Rio de Janeiro, Oslo, Bonn ecc.

Premio della Cultura 1987 e 1990 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Membro della delegazione italiana della 41ª sessione della Commissione per i diritti umani di Ginevra nel 1987. Ha negoziato per l’Italia la convenzione per i diritti del fanciullo. Ha partecipato alla Conferenza di Lubiana organizzata dall’ONU nel marzo 1987 per conto del governo italiano proponendo una convenzione mondiale sull’handicap. Ha partecipato alla Conferenza di Stoccolma organizzata dall’ONU come uno dei 25 esperti mondiali delle Nazioni Unite (agosto 1987); alla Conferenza organizzata dall’UNESCO a Parigi nel settembre 1987 sulle “Donne dall’istruzione al lavoro” ed è stata eletta vicepresidente della Conferenza; alla Conferenza dell’UNESCO a Malta sull’insegnamento dei diritti dell’uomo nelle Università (settembre 1987).

Membro della delegazione italiana alla Conferenza generale dell’UNESCO Parigi 1987, 1989, 1991, 1993, 1995, 1997, 1999. Referente Nazionale e capo delegazione per l’Italia al Colloquio di Stati, organizzato dal Consiglio d’Europa 25-27 novembre 1987 su “La violenza in famiglia”. Ha partecipato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1990 dove ha pronunciato, a nome dell’Italia, un discorso sulla convenzione dei diritti del bambino. Ha partecipato alla Conferenza dell’UNESCO, 1991, dove ha presentato una risoluzione per conto dell’Italia, fatta propria dall’UNESCO.

Dal 1° novembre 1990 è stata chiamata alla cattedra di organizzazione internazionale della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza, Roma.

E’ presidente del Comitato della Comunicazione della Commissione Nazionale dell’UNESCO dal Maggio 1991. Nel 1991, 1992-93 è stata professore di “diritti dell’uomo” alla LUISS. Premio Fregane per le Scienze Giuridiche, 1992, per il “Codice Internazionale dei diritti del minore”. Ha rappresentato il Governo Italiano alle N.U. per il negoziato per le “Regole standard per le pari opportunità dei Disabili” concluso nel 1992 ed approvate nel 1993 dall’Ass. Gen. Nel 1993 ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza di Vienna per i diritti umani.

Premio Capri per le scienze giuridiche 1993. Le è stato conferito l’incarico alla LUISS di organizzazione internazionale dal 1993 al 1999.

Ha proposto le Regole standard per i giornalisti in guerra nella Conferenza indetta a Trieste il 16-18 giugno 1994 dall’UNESCO.

E’ professore ordinario di diritto internazionale e direttore del Master in tutela internazionale dei diritti umani all’Università Sapienza di Roma. Presidente della Commissione di concorso per il passaggio da straordinario a ordinario per il diritto internazionale (1998). Professore di diritto internazionale alla Sapienza a partire dal 1° novembre 1995. Coordinatore nazionale del dottorato di ricerca in ordine internazionale e diritti umani.

Nel 1994 ha partecipato come secondo relatore alla conferenza mondiale indetta dall’UNESCO a Salamanca per i bisogni speciali nel campo dell’educazione.

Nel 1996 è stata nominato dal Presidente della Corte Europea di Strasburgo presidente della Commissione internazionale indipendente prevista dall’Annesso VII degli Accordi di Dayton per la restituzione dei beni a profughi e rifugiati.

Membro della delegazione italiana alla Conferenza delle Nazioni Unite per l’istituzione di una Corte permanente internazionale penale.

Ha elaborato e presentato a nome dell’Italia alla Conferenza generale dell’UNESCO, 1997 le risoluzioni concernenti la violenza sugli schermi e la proclamazione della Biblioteca di Sarajevo come monumento mondiale della pace interetnica, approvate e fatte proprie dalla Conferenza stessa. Presidente del Comitato “Diritti Umani” della Commissione Nazionale dell’UNESCO. Vice Presidente internazionale dell’AWR (Associazione internazionale per lo studio del Problema Mondiale dei Rifugiati).

Aggiungere qualcos'altro è difficile. Quello che ha fatto parla da solo.

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