Donne in cerca di autostima approdano su Facebook, ma rischiano di rimanere intrappolate nella rete

donne rete

A proposito dell'apertura presso il Gemelli di Roma di un centro per la disintossicazione da Internet e Social network, ho trovato su Il Mattino la citazione del pensiero di David Smallwood, uno dei principali psicologi inglesi esperti di dipendenze, sul comportamento e la dipendenza delle donna da internet.

Se i rapporti umani al tempo di Facebook sono cambiati, le esigenze delle donne non sono cambiate, hanno soltanto trovato un altro mezzo per esprimersi e ricevere quello di cui hanno bisogno. Le donne hanno un'emotività molto forte e un senso di autostima che spesso dipende dai rapporti che si instaurano con altre persone, e dalle relazioni allargate che intrattengono, nella vita come nella rete. Le donne la cui autostima deriva dai rapporti con gli altri, sono a rischio di diventare dipendenti, perchè Facebook trasla in rete ed aumenta questo bisogno, spingendo gli utenti ad avere sempre più contatti.

Nei casi estremi, alcune donne possono rischiare di sentirsi giudicate o apprezzate in base al numero dei contatti, mentre altre ricorrono a chat e contatti online per cercare di compensare situazioni o carenze della propria vita. Guardare e farsi guardare online è la prerogativa del Facebook, ma non è forse anche una delle caratteristiche e dei piaceri delle donne? Occhio alle relazioni su Facebook, c'è il rischio di rimanere intrappolate nella rete.

Foto | Flickr

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