Dalla sexy blogger Brooke Magnanti a Patrizia D'Addario. Escort, un lavoro sicuro che porta ricchezza e notorietà in modo facile e veloce



Domenica 15 novembre il web ha visto svelato uno dei suoi più succulenti segreti: la vera identità di Brooke Magnanti, ovvero “Belle de Jour”, la sexy blogger che ha sedotto la rete. Dietro quel malizioso pseudonimo, dietro quei racconti pieni di sesso, si celava una 34enne affermata ricercatrice oncologica a Bristol.

"I am a woman. I lived in London. I was a call girl".

La storia del cinema è piena di donne dalla doppia vita, ma questa volta la realtà ha superato la fantasia. Prima di diventare esperta virtuale di eros, Brooke è stata davvero una escort. Studentessa di giorno e accompagnatrice di notte. Tutto iniziò per caso e per noia, riuscì a guadagnarsi la possibilità di mantenersi agli studi: 300 sterline a sera. Un giro di oltre 100 clienti. Ottenuto un posto al Bristol Initiative for Research of Child Health, la giovane ricercatrice ha scelto di smettere con quella vita e raccontare la sua storia, da cui sono stati tratti diversi libri e una serie tv “Diario di una squillo per bene”. Brooke ha chiuso il blog con una parola: “Love”.

Una volta c’era Amsterdam. Oggi c’è più semplicemente internet. E’ il fenomeno del momento e secondo un’indagine di casa nostra condotta da “Il Salvagente.it” gli italiani sono online 24 ore su 24. Pagine e pagine web, indirizzi diversi ma contenuti simili. E “facile” è il termine più adatto a descrivere la situazione: facili modalità per accedere a donne facili. I sinonimi, o più tecnicamente “parole chiave”, sono i soliti: prostituta, donna a pagamento, sesso, annunci squillo, escort. Il risultato lo si può immaginare se solo pensiamo che “sex” è la parola più digitata nei motori di ricerca (“porn” richiama 247 milioni di pagine, con “XXX” ne vengono fuori oltre 319 milioni).

La parola “Escort” indica “un accompagnatore o accompagnatrice e in senso lato una prostituta di alto bordo” e digitandola su internet vengono fuori diversi siti, il primo tra tutti è “Eros3000”, seguito da altri più fantasiosi: Escortinn, poi Showescort, Escortsuperstar, Sosescort. Il contenuto è più o meno lo stesso: varie categorie, varie regioni d’Italia e città, piccole immagini provocanti, nomi d’arte, contatto (telefonico o email). Secondo “Il Salvagente.it” su “Eros3000” c’è l’annuncio di una Top Class Escort Patrizia D’Addario con base a Bari: “Ciao, sono Patrizia ed ho base a Bari. Sono una Top Class Escort specializzata in festini privati e serate trasgressive. Non ricevo ma mi sposto in tutta Italia con congruo preavviso...”.

Sarà proprio quella Patrizia D’Addario?

Non c’è alcun problema con la navigazione. Nella maggior parte dei siti non c’è alcun filtro per i minori e solo in misura ridotta si trova l’avvertimento di dover essere maggiorenni per prendere visione del materiale riservato ad un pubblico adulto, pur non essendo di carattere pornografico.

Secondo voi quanti minorenni abbandonano effettivamente la navigazione?

Ma non finisce qui, perché questo mondo cura i minimi dettagli. Addirittura esistono forum in cui si lasciano recensioni e informazioni su aspetto fisico, servizi, prestazioni, durata, stelline di gradimento, giudizi più discorsivi su “tette”, “attitudine”, “disponibilità”, “anale”, “pompini”, prezzi e molto altro ancora. Altro che scegliere a scatola chiusa!

E voi, cari lettori di Pink, pensate che il fenomeno delle escort abbia stuzzicato ancora di più la fantasia degli italiani dopo la bufera che ha coinvolto il premier Silvio Berlusconi? Sarà il futuro lavoro delle nostre figlie?

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