Pelle scoperta, conquista assicurata; ma solo al 40%

Uno studio condotto dagli psicologi dell'università di Leeds, ha dimostrato che il segreto della conquista degli uomini da parte delle donne sta nella pelle. O meglio, nel quantitativo di epidermide che si lascia scoperta e in balia dell'ammirazione dei maschietti; ma anche la quantità della pelle che si cela, appare importante, per la serie il vedo/non-vedo trionfa sempre.

Lo studio è stato condotto con un'osservazione etnologica, che ha visto protagonisti i frequentatori di un locale notturno molto di moda; 70 ore di analisi, per scoprire che: uno, sono ancora gli uomini a provarci con le donne; due, di conseguenza le donne sono in competizione fra loro; tre, che le donne più "scoperte" hanno ottenuto più proposte; quattro, che le donne troppo scollate, hanno invece fatto fiasco.

Qual è dunque la giusta misura? Quanta pelle dobbiamo scoprire insomma per attirare gli sguardi di potenziali partner, senza invogliare invece quelli di potenziali violentatori? Lo studio britannico in questione, sostiene che la giusta percentuale di pelle da scoprire per attirare un uomo è il 40%, distribuito su gambe, braccia e decoltè. Se poi il rimanente viene anche coperto con abiti attillati, la conquista è davvero assicurata. Certo non è ben specificato come deve essere quello che c'è sotto le vesti e le non-vesti, per attirare l'occhio maschile, o forse il come poco importa. Ciò che conta forse è il quanto, nella giusta misura.

Il 40% però non assicura l'allontanamento di occhi invece indesiderati. Una percentuale di (s)vestiti più alta, porterebbe infine a ottenere un effetto non proprio piacevole: l'uomo individuerebbe infatti nella donna troppo scoperta una possibile infedeltà futura e una troppo chiara disponibilità, non gradita al suo istinto di cacciatore. Il sunto? Nè troppo, nè troppo poco: avevano ragione i latini, in medio stat virtus.

Via | Indianexpress

Foto | Flickr

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