Il mondo che non c'è del vice-ministro alla Salute Fazio. Il suo appello alle donne: "Fate figli"

pubblicato: venerdì 20 novembre 2009 da AkiraZhong



Negli ultimi tempi si è fatto tanto parlare del rapporto tra donne, lavoro e maternità, e molte le polemiche a riguardo. Ieri è arrivato ad aggiungersi al coro anche l’appello (che suona a mo’ di enciclica) del vice-ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine di un incontro tenutosi alla Camera:

“Donne lavoratrici, non trascurate la maternità per paura di perdere il lavoro. Avere figli è parte della vita, è una cosa bellissima e consiglio a tutte le donne che lavorano di farlo. Forse è per questo che poi diventano così brave. Le donne sono portatrici di vita. Quando una mia assistente veniva da me a dirmi che era incinta, con la paura di perdere il lavoro, io se potevo le assegnavo un posto di ruolo. Tra le mie collaboratrici più valide ce ne sono almeno due che hanno avuto dei figli mentre facevano carriera con me”.

Siamo proprio fortunate ad avere un rappresentate politico che promuove la maternità. Peccato che il mondo giri nel verso contrario. E’ apprezzabile il discorso, ma il Signor vice-ministro parla da profano, da non diretto interessato e soprattutto non parla con la voce di donna che non riesce a trovare lavoro o che non si è vista rinnovare il contratto perché appena sposata.

Questa medaglia non ha lati positivi, ha solo rovesci: tante donne non si sposano, non fanno figli, non vivono dignitosamente perché un lavoro non ce l’hanno. Cari lettori, volete aggiungere altro?

“Posti di ruolo” perché si è incinta? Signor vice-ministro, ma in che mondo vive?

Via Adnkronos

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di la

    la

    20 nov 2009 - 11:49 - #1
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    Proprio vero!sono parole bellissime ma purtroppo completamente fuori dalla realtà…
    Per mettere al mondo un figlio bisogna anche avere la certezza di poterlo mantenere…e questa troppo spesso viene a mancare.
    Ci vorrebbero leggi che tutelano veramente la donna che lavora, non solo sulla carta ma nella realtà.Ci vorrebbero incentivi per le aziende che assumono e si tengono strette donne con figli, ci vorrebbero liste per gli asili nidi comunali molto più ampie…ce ne vorrebbero tante di cose, non bastano solo le belle parole.

  • Fumatrice della domenica

    20 nov 2009 - 12:06 - #2
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    In un governo che partorisce solo PRECARI e non ti da una sicurezza sociale mi sembra che questa affermazione sia al pari di una bestemmia.

  • Fumatrice della domenica

    20 nov 2009 - 12:08 - #3
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    Poi in un governo dove è presente il ministero del TURISMO e non è presente il ministero della SANITA’ non è proprio credibile.

  • Profilo di a1

    a1

    20 nov 2009 - 12:14 - #4
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    Quoto in tutto e per tutto quello che dice la Fumatrice, senza un minimo di stabilità e lavoro non è possibile farsi una famiglia perchè non la si può mantenere.

  • David Gilmour

    20 nov 2009 - 15:34 - #5
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    “Fate figli”…… belle parole…. ma prima di tutto sarebbe meglio rivolgersi alle imprese e dire:

    “Fate contratti a tempo INDETERMINATO”.

    Ma cosa vuoi che ne sappia un ministro che prende 6000 euro al mese, con 3000 euro di spese telefoniche già pagate, e che quando finisce il lavoro di ministro non deve neppure preoccuparsi di “andare sulla strada” perchè riceve l’80% dello stipendio moltiplicato per ogni mensilità che ha fatto.

  • David Gilmour

    20 nov 2009 - 15:36 - #6
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    Ah ho letto a scoppio ritardato che si tratta del vice ministro e non del ministro che ha detto queste belle parole..poco male comunque, non credo lo stipendio cambi molto.

  • Prossima Sposa

    28 nov 2009 - 12:52 - #7
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    Capisco che la dura vita del ministro o vice ministro che sia porti a maturare certe convinzioni… ma sig ministro ( o vice) sa che dopo il terzo contratto td per la stessa azienda ( e sono fortunata che son solo tre negli ultimi 2 anni), sono stata mandata a casa? Entro giugno 2010 dovrò sposarmi almeno in comune perchè ho comprato casa con mutuo regionale per giovani coppie e il matrimonio è conditio sine qua per poter avere questa agevolazione… ovviamente potrò sposarmi in fretta e furia in comune… di ricevimento non se ne parla… ovviamente non è il matrimonio che vorrei io, ma si figuri, sig ministro ( o vice) se da disoccupata, con mutuo da pagare, appena coniugata ( almeno per la legge), 32enne, troverò mai uno straccio di lavoro che mi permetta di fare un figlio senza avere mille problemi o dubbi… La verità è che, per disperazione, l’unica alternativa che si ha spesso è rimanere in cinta all’inizio di un contratto td, magari anche di breve durata, e andare subito in gravidanza a rischio… magari per la MIA azienda ( intesa come l’azienda per cui lavoro in pianta stabile) io lavorerei anche fino al nono mese di gravidanza, ma visto che questo sistema non crea affezione nei confronti dell’azienda e la gravidanza a rischio è l’unico strumento che si ha per farsi almeno pagare durante la gravidanza, perchè non utilizzarlo? la risposta sarebbe ” per amor proprio, per correttezza” e per mille altri motivi che cadono tutti di fronte al fatto che non c’è tutela e non c’è ancora a cui aggrapparsi per noi donne……

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