L'Italia penalizza le donne nel mondo del lavoro

Quando si tratta l'argomento donne e lavoro, nasce sempre un dibattito, che a volte sembra infinito. Le parole e le frasi che vengono usate ricorrono sempre: pari opportunità e quote rosa le più ricorrenti, eppure sembra che tutte queste buone intenzioni finiscano sempre per scoppiare come in un bolla di sapone.

Durante il convegno 'Donne al lavoro: tre mosse vincenti' sono stati affrontati i tre punti principali per aiutare il paese a ripartire e per cancellare il delta tra donne e uomini nel mondo del lavoro: pari opportunità, conciliazione dei tempi e nuovi modelli organizzativi. Proprio durante questo convegno, si è cercando di ragionare sulle motivazioni per cui l'italia si trova al 101esimo posto per contributo femminile nel mondo del lavoro.
Il convegno ha portato alla luce tanti numeri, che dimostrano come l'Italia non riesca ad integrare a pieno nel mondo del lavoro, infatti secondo Secondo il Global Gender Gap 2012 del World Economic Forum, l'Italia si piazza all'ottantesimo posto su 135 Paesi. La conferma arriva anche
Antonietta Mundo dell'Inps, che porta dati a dimostrazione che solo solo un terzo della popolazione femminile fa parte della forza lavoro, mentre degli uomini ne fa parte la metà.

Fortunatamente c'è un incremento del 0,4% annuo nell'occupazione femminile, con un lieve calo di quella maschile, anche se le donne occupano circa l'82% dei posti di lavoro a tempo parziale.

Non solo il gap di occupazione si palesa con il numero di occupati dell'uno e dell'altro sesso, ma vi è un'altra enorme differenza, quella di retribuzione. Le indagini hanno dimostrato una retribuzione annua media di 21.678 euro lordi per le donne rispetto ai 30.246 euro per gli uomini. Inoltre ci è un forte diminuzione del numero delle donne quando salendo di ruolo amministrativo, infatti il 57% degli impiegati è donna.

Le parole sono tante, ma i fatti continuano ad essere quasi nulli. Perfortuna che noi donne ci siamo sempre rimboccate le maniche, lavorando per noi stesse e creando lavoro anche per gli altri.

Fonte | AdnKronos
Foto | GettyImages

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