Barbie si mette il burqa

Barbie burqaSe vi dico prima di ogni altra cosa che lo scopo era benefico il vostro giudizio sulla bizzarra iniziativa potrebbe cambiare? Tant’è: ad un’asta di Sotheby’s qualche giorno fa è stata battuta una Barbie non già con fluenti chiome bionde e abitini succinti ma con un burqa a coprirne le celebri fattezze. È successo proprio in Italia, precisamente a Palazzo Vecchio di Firenze, dove la bambola americana ha trovato il suo compratore. I proventi andranno a Save the Children.

Ma discutiamo dell’iniziativa in sé: abbiamo visto negli anni l’evoluzione della bambola da ragazza della porta accanto a moglie devota, rockstar, donna in carriera, professionista, sposa, ballerina e quant’altro possa venirci in mente. Barbie è ed è stata un’icona per tutte le bambine – almeno del mondo occidentale? – e ha rappresentato, inutile negarlo, tutta una cultura attraversando i decenni senza perdere il proprio smalto.

Proprio nell’anno in cui cadono le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario smette i panni in cui l’abbiamo sempre riconosciuta e interpreta altre culture e altri panni, quelli di donne provenienti da zone del mondo che esulano dall’ambito d’influenza occidentale. Un segnale di apertura oppure una mancanza di rispetto nei confronti della condizione delle donne in società che non le riconoscono ancora alcun diritto?

Una mostra curata dalla designer Eliana Lorena e ospitata dalla Galleria Il Serraglio a Firenze è stata organizzata contestualmente: cinquecento Barbie vestite secondo culture e tipologie femminili di ogni parte del mondo con abiti creati appositamente dall’artista.

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