I desideri degli italiani per Natale 2009



L’indagine è stata svolta dall’Osservatorio ECET (Elation Center for Experience Time), la società numero uno in Italia nella vendita di attività esperienziali per il marketing relazionale e per il tempo libero, nella prima metà dello scorso mese di novembre su un campione di oltre 6000 persone divise per età, sesso e occupazione. Questa la Top Ten:

1) Weekend fuori città (23%)
2) Tecnologia (21%)
3) Massaggi e trattamenti benessere (16%)
4) Moda (12%)
5) Libri (8%)
6) Musica (6%)
7) Oggettistica/Design (5%)
8) Attività sportive per il tempo libero (4%)
9) Attività legate al gusto (3%)
10) Prodotti enogastronomici (2%)

Analizzando risultati e percentuali, si possono individuare due macro categorie: “regali da usare” (54%) e “regali da vivere” (46%). La differenza sostanziale risiede tra i desideri dell’uomo e della donna, uniti solo nella voglia di trascorrere un fine settimana lontano dallo stress.

Per l’uomo è fondamentale il regalo legato alla tecnologia (30%), seguito appunto dal fine settimana per due (17%) e da esperienze legate allo sport e al tempo libero (9%). Una donna su tre (33%), invece, mette al primo posto la fuga in un fine settimana, al secondo posto il relax di un massaggio e di un trattamento benessere e al terzo l’eterna passione per la moda (14%).

L’obiettivo del sondaggio –ha spiegato Andrea Dusi, amministratore delegato di Elation, era quello di capire le tendenze dei regali di Natale in un anno, come il 2009, particolarmente difficile a livello economico. Il dato importante che emerge è che in periodi di crisi o sostanziale stagnazione economica i consumatori puntano in maniera crescente verso emozioni legate alle esperienze. L’evasione collegata al piccolo viaggio del fine settimana o il benessere psico-fisico derivante da un massaggio sono preferite a tante piccoli utilities quotidiane spesso più durature nel tempo ma meno impattanti a livello emozionale. Riassumendo potremmo dire che, in un contesto socio-economico come quello attuale, se da un lato la concretezza è necessaria dall’altro l’emozione risulta indispensabile”.

Via APCom

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