Tutto sulla stella di Natale: la coltivazione, il concime e come si cura

La stella di Natale è una pianta tropicale che si è soliti acquistare per le feste natalizie: le sue foglie hanno il colore rosso tipico delle festività, ma possono essere anche rosa, bianche o gialle. La fioritura avviene tra dicembre e marzo ed essendo molto sensibile alla luce è bene tenerla in luoghi con poca luce a partire da settembre-ottobre. Teme il freddo (mai esporla in ambienti con meno di 15 gradi) e ama il caldo, ma non l'esposizione diretta dei raggi del sole.

È sensibile anche al calore di termosifoni o stufe, quindi è consigliabile tenerla in casa ma lontana dalle fonti di calore, soprattutto se desiderate che la pianta duri anche dopo le feste natalizie. Necessita di poca acqua e va annaffiata solo quando il terreno è ben asciutto per evitare che l'acqua ristagni alle radici. Durante la fioritura non ha bisogno di molte cure, ma quando cadono le foglie e arriva lo stato vegetativo serve una concimazione attenta e costante con un fertilizzante ricco di fosforo e potassio.

Verso la primavera è consigliabile metterla all'aria aperta, potare di qualche centimetro i rami e rinvasarla nello stesso vaso. Se le foglie ingialliscono significa che soffrono il caldo o la poca umidità: allontanate la stella dalle fonti di calore e spruzzate dell'acqua sulle foglie. La causa potrebbe anche essere la poca luce, quindi posizionatela in una zona con luce diffusa. I rami spezzati possono essere recuperati: bruciato la base del ramo con un accendino o scottatelo nell’acqua bollente per cicatrizzare la “ferita”, mettetelo in un vaso con dell'acqua e durerà circa dieci giorni.

Foto | Flickr

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